Statuto

ART. 1

(Denominazione, sede e durata)

 

L’anno 2021, il giorno 1° del mese di marzo i Signori:

- Atzeni Luigi nato a Piedimonte Matese il 06/11/1982 e residente a S. Potito Sannitico in via Strada Vicinale Parata (s.n.c.).

- Buonpane Pasquale nato a Piedimonte Matese il 22/04/1969, ivi residente in via Largo Tiratoie n. 10.

- Coluccio Danilo nato a Piedimonte Matese il 25/02/1984, ivi residente in via Cila n. 26.

- D’Andrea Vincenzo nato a Piedimonte Matese il 04/02/1967, ivi residente in via Nuova Monte Muto n. 44

- Ferrazza Valerio nato a Piedimonte Matese il 05/11/1991, ivi residente in via Casino del Duca n. 24/C

- Fratta Roberto nato a New Haven (USA) il 29/10/1986 e residente a Gioia Sannitica in via Tora n. 1

- Gambuti Angelo Raffaele nato a Capua il 09/04/1981e residente a Piedimonte Matese in via V. Caso n. 34

 

 

Convengono e stipulano quanto segue:

è costituita fra i presenti, ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e, in quanto compatibile, del Codice civile e relative disposizioni di attuazione, una associazione avente la seguente denominazione:“Associazione MATESE NOSTRUM ETS in sigla MateseNostrum ETS”, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Comune di Piedimonte Matese alla Via San Rocco n. 34. Essa potrà istituire sedi secondarie ed avrà durata illimitata. La sede precisa dell’associazione, salvo decisione diversa del direttivo, coinciderà con la residenza del rappresentante legale. La sigla ETS sarà spendibile solo dopo l’iscrizione nel registro nazionale degli enti del terzo settore.

 

I Signori presenti sopra menzionati in qualità di soci fondatori, a comporre il primo Consiglio Direttivo, seduta stante eleggono Presidente Buonpane Pasquale, Vice Presidente Atzeni Luigi, Tesoriere Gambuti Angelo Raffaele, Segretario Fratta Roberto, Consiglieri Coluccio Danilo, D’Andrea Vincenzo e Ferrazza Valerio i quali accettano le rispettive cariche.

 

 

ART. 2

(Scopo, finalità e attività)


 

- L'associazione può svolgere attività ricreative e culturali nonché nei settori dello sport, comprese quelle discipline ed attività di carattere educativo e di promozione sociale, oltre alle attività commerciali propedeutiche e/o collegate, rispettando i dettami delle leggi e del codice del Terzo Settore. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di una o più delle seguenti attività di interesse generale, in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi:

  1. Promuovere una cultura ecologica intesa come tutela e miglioramento degli ecosistemi naturali.

  2. Promuovere lo studio, la conoscenza della flora, della fauna, della geologia, della storia, del patrimonio artistico, archeologico, sentieristico e delle tradizioni del massiccio del Matese.

  3. Attività di ricerca, documentale e diretta, avvalendosi eventualmente di collaborazione con figure professionali specifiche o di organizzazioni per il raggiungimento degli scopi.

  4. Contribuire alla salvaguardia del territorio, alla custodia degli ambienti naturali, alla tutela del patrimonio storico, archeologico, sentieristico, delle tradizioni e delle culture del Matese.

  5. Organizzare eventi, conferenze, mostre fotografiche, escursioni finalizzate al raggiungimento degli scopi dell’associazione.

  6. Proporre le varie forme di tutela, salvaguardia e promozione del Patrimonio agli Enti locali, Comunità Montane, Ente Parco, Consorzi, Associazioni, Regioni ed a qualunque soggetto risultasse interessato.

  7. Collaborare con le istituzioni, attraverso gli Enti competenti e soggetti privati, per favorire gli scopi finora previsti.

  8. Svolgere ogni legittima azione che possa rendersi necessaria e/o opportuna per il conseguimento delle finalità dell’Associazione, anche proponendosi come referente o interlocutore di organismi pubblici o privati, società con o senza personalità giuridica, amministrazioni pubbliche, centri di ricerca e quant’altro pertinente, con facoltà di aderirvi in qualità di socio;

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale.

 

ART. 3

(Ammissione e numero degli associati)

 

Il numero degli associati è illimitato.

Possono aderire all’associazione persone fisiche che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, competenze e conoscenze.

 

Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo o alla persona da questo incaricata una domanda di ammissione, anche verbalmente, che dovrà contenere:

  • l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;

  • la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  • Di impegnarsi a perseguire unicamente le finalità della Associazione riferite all’art.2), unicamente per il bene e l’utilità della Associazione nel suo complesso.

 

L'Organo di amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura dell'Organo di amministrazione, nel libro degli associati dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale (con contestuale rilascio della tessera associativa).

L'Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall'Organo di amministrazione, chi l'ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.

Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Possono essere ammessi anche minorenni purché hanno compiuto il 14° anno di età debitamente autorizzati dai genitori, dove almeno un genitore deve essere anch’egli associato alla medesima organizzazione.

Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

 

ART. 4

(Diritti e obblighi degli associati)

 

Gli associati hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;

  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;

  • frequentare i locali dell’associazione;

  • partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;

  • concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;

  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;

  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi;

Gli associati hanno l’obbligo di:

  • rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;

  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;

  • versare la quota associativa annuale secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini stabiliti dall’Assemblea;

  • Rendere disponibile all’associazione il proprio operato, di ricerca e di informazione, senza nulla a pretendere qualora dovesse recedere la propria adesione all’associazione stessa.

 

ART. 5

(Perdita della qualifica di associato)

 

La qualifica di associato si perde per morte, recesso, esclusione e per decadenza causa mancato versamento della quota associativa annuale. L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.

L’associato può sempre volontariamente recedere dall’associazione.

Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.

La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.

Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, né rivalutabili nè trasmissibili.

Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

 

ART. 6

(Organi)

 

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea;

  • Il Consiglio direttivo;

  • il Presidente;

  • il vice-Presidente

 

ART. 7

(Assemblea)

 

Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel libro degli associati.

Ciascun associato ha un voto.

Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.

Si applicano i co. 4 e 5, art. 2372 del Codice civile, in quanto compatibili.

 

La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta (ad es. Email ordinaria, SMS WhatsApp o altra chat di appartenenza a tutti i soci), contenente il luogo, la data e l’ora della convocazione e l’ordine del giorno, spedita nei tempi sotto indicati, prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati anche attraverso posta certificata, o altri strumenti elettronici quali sms, WhatsApp ecc.

 

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio o del rendiconto finanziario per cassa laddove sono previsti e/o obbligatori.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. I tempi di convocazione corrispondono a: 20 giorni per l’assemblea ordinaria; 8 giorni per l’assemblea urgente o su richiesta di 1/10 degli associati.

 

L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

  • nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

  • approva il bilancio di esercizio e/o il rendiconto finanziario;

  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

  • delibera sulla esclusione degli associati;

  • delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto;

  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;

  • delibera sull’importi da pagare come quota associativa;

  • delibera sulla proposta del Consiglio direttivo di affiliarsi ad una struttura o organismo regionale e/o nazionale;

  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

 

L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.

L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno 1/2 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 8

(Organo di amministrazione)

 

L’Organo di amministrazione, denominato indistintamente anche Consiglio Direttivo, opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.

 

Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

 

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

- eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

- formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

- predisporre il rendiconto finanziario per cassa e/o il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale;

- predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
- deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;

- deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;

- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

- curare tutti rapporti con le istituzioni al fine di salvaguardare la libera ricerca;

- curare i rapporti con le istituzioni o gli organismi sovraordinati quali coordinamenti regionali o similari e nazionali o similari. La decisione di affiliarsi o meno a una di queste strutture deve essere portata preventivamente a conoscenza dei soci attraverso una assemblea.

 

L’Organo di amministrazione è formato da un numero di componenti, pari a 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 5 anni e sono rieleggibili. Delle figure di rappresentanza dell’Organo Direttivo è prevista la figura di: un Segretario, un Tesoriere e nr. 3 Consiglieri.

La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate: si applica l'art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

 

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti.

 

Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l'iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell'associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

 

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

In caso di decadenza, per qualsiasi motivo che siano dimissioni, morte o esclusione ecc, di uno o più amministratori che non determini la riduzione dell’organo al di sotto della metà, gli stessi saranno reintegrati per cooptazione e alla prima assemblea saranno confermati o sostituiti. Nel caso in cui a seguito della decadenza, di cui sopra, non vi sia la maggioranza dei consiglieri eletti dall’assemblea, i consiglieri rimanenti devono senza indugio convocare l’assemblea per la nomina di un nuovo consiglio direttivo.

 

 

 

ART. 9

(Presidente)

 

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione - nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio - e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

 

Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

 

Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.

 

Il Vice Presidente è nominato dal Presidente e lo sostituisce in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

Su decisione dell’Assemblea è possibile individuare un ruolo “Onorario” tra figure, anche esterne, che si sono contraddistinte in attività inerenti le finalità della Associazione.

Tale titolo ha unicamente finalità onorifiche, non appartenenti al Consiglio Direttivo. Il Socio Onorario non ha diritto al voto in assemblea e non è tenuto al versamento della quota associativa annuale.

 

ART. 10

(Organo di controllo)

 

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.

 

I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

 

L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della Revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.

L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

 

 

ART. 11

(Revisione legale dei conti)

 

Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.

 

ART. 12

(Patrimonio)

 

Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Il Sito MateseNostrum (https://www.matesenostrum.com/) non rientra tra i beni dell’associazione tuttavia tutti i soci avranno facoltà di contribuire allo stesso con qualsiasi tipo di contenuto, se in linea con le finalità dell’associazione e ritenuto idoneo dal titolare. I contenuti pubblicati saranno considerati proprietà dei rispettivi autori i quali potranno richiederne la rimozione in qualsiasi momento.

 

ART. 13

(Divieto di distribuzione degli utili)

 

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

 

 

 

 

ART. 14

(Bilancio di esercizio)

L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale, ove ricorrano i requisiti il rendiconto finanziario per cassa e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.

 

 

ART. 15

(Bilancio sociale e informativa sociale)

 

Se i ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate siano superiori ai limiti di legge (attualmente 100 mila euro annui), l’associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.

L’associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale qualora i ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate siano superiori ai limiti imposti per legge (attualmente 1 milione di euro).

 

 

ART. 16

(Libri)

 

L’associazione deve tenere i seguenti libri:

  • libro degli associati, tenuto a cura dell'Organo di amministrazione;

  • registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell'Organo di amministrazione;

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di amministrazione, se previsto, tenuto a cura dello stesso organo;

  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di controllo, se previsto, tenuto a cura dello stesso organo;

  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

 

Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi.

 

ART. 17

(Volontari)

 

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'associazione.

L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

 

 

ART. 18

(Lavoratori)

 

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura ai sensi dell’articolo 16 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.

 

 

ART. 19

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo)

 

In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo disposizioni dell’organo associativo competente.

 

L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.

 

ART. 20

(Rinvio)

 

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.


 

Parte integrante dell’atto costitutivo approvato in data 1° marzo 2021.

I soci fondatori:

Atzeni Luigi


 

Buonpane Pasquale


 

Coluccio Danilo


 

D’Andrea Vincenzo


 

Ferrazza Valerio


 

Fratta Roberto


 

Gambuti Angelo Raffaele

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