Monitoraggio dei lepidotteri in Direttiva "habitat" del Matese: Maculinea arion (Linnaeus, 1758).


Maculinea arion (Linnaeus, 1758) è un licenide che per portare a termine il suo ciclo biologico ha bisogno di tutta una serie di condizioni particolari. Le larve infatti vivono in simbiosi con alcune formiche del genere Myrmica (soprattutto M. sabuleti e M. scabrinodis). I bruchi si nutrono inizialmente delle piante nutrici (soprattutto lamiacee del genere Thymus ed Origanum), successivamente, raggiunto il IV stadio entrano nei formicai e vivono da parassite obbligate predando le larve di formica. Per la sopravvivenza di ogni popolazione è necessaria quindi sia la presenza delle formiche che quella delle piante nutrici. Nel Regno Unito le popolazioni originarie si sono estinte verso la fine degli anni '70.

Quando cominciammo ad occuparci dei lepidotteri del Matese per questa specie in letteratura erano disponibili segnalazioni relative a due sole località e precisamente il monte Gallinola e il monte Maio (Volpe & Palmieri, 2001). Nel giugno 2016 la specie fu trovata in località Serra Sbregavitelli e nel luglio dello stesso anno anche nel campo carsico del Pianellone. Nel 2018 individuammo un'altra popolazione sulle pendici meridionali del monte Erbano. Infine è del luglio scorso (2021) il ritrovamento di una nuova popolazione nel territorio del comune di Letino. Le immagini si riferiscono a quel ritrovamento.

Maculinea arion è specie protetta a livello europeo dalla Direttiva “Habitat” 92/43/CEE (Allegato IV: specie di interesse comunitario che richiede protezione rigorosa) e dalla Convenzione di Berna (Allegato 2).



In primo piano...