Uccelli del Matese: il gheppio.

Tra gli uccelli rapaci diurni del Matese il gheppio (Falco tinnunculus Linnaeus, 1758) è la specie più comune ed anche quella di dimensioni minori. Ha infatti una lunghezza totale di soli 30-34 cm, un'apertura alare di 68-74 cm e pesa 110-270 g.

 

E’ facile osservare questi magnifici uccelli mentre scrutano il territorio di caccia appollaiati sui pali o sui cavi delle linee elettriche pronti a scattare non appena avvistano una preda. Il colore è prevalentemente bruno rossiccio e la coda è piuttosto lunga. Nel maschio testa, nuca e coda sono grigie e la coda presenta una lunga fascia nera orlata di bianco nella parte terminale. Il dorso è di un intenso rosso-bruno, le remiganti primarie sono pure bruno scuro mentre petto e ventre sono color crema con macchie longitudinali brune.

Alla femmina, poco più grande del maschio, se si esclude qualche sfumatura sulla testa e sulla nuca, manca il colore grigio; il dorso è più intensamente coperto di macchie scure, talvolta a forma di V; la coda è di un bruno chiaro interrotto da scure fasce trasversali. Tarsi e piedi sono gialli.

 

L'areale del gheppio copre il Vecchio Mondo con esclusione del Sahara e dell'Africa tropicale. In Italia è presente in tutte le regioni ma è maggiormente diffuso in quelle centro-meridionali ed insulari. Di abitudini solitarie nidifica su rocce e alberi, talvolta anche nei casolari abbandonati. Depone generalmente da 4 a 6 uova.

Si nutre prevalentemente di insetti come coleotteri, farfalle, cavallette ma anche di lucertole e piccoli mammiferi.

 

E’ specie protetta, inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 79/409/CEE e nell’Allegato II della Convenzione di Berna. E’ inoltre specie particolarmente protetta in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2).

 

 

 

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