Synanthedon vespiformis: una falena travestita da vespa.

I sesidi (Sesiidae) sono una famiglia di falene specializzate nell'imitare altri insetti imenotteri armati di pungiglione. L'evoluzione ha portato queste innocue e inermi falene ad assumere l'aspetto e talvolta anche il comportamento di vespe e calabroni: si tratta del cosidetto mimetismo batesiano che si verifica quando una specie animale innocua sfrutta la sua somiglianza con una specie pericolosa, tossica o dal sapore sgradevole assumendo i vivaci colori di avvertimento di quest'ultima (aposematici) per ingannare i predatori. I colori vistosi di avvertimento e le ali trasparenti rendono queste innocue falene indistinguibili dai temibili insetti aculeati. Persino il ronzio che i sesidi emettono quando sono in volo, insolito per delle falene, serve a rendere l'inganno più efficace. In questo modo nella mente dei predatori la specie batesiana viene associata a quella aposematica e quindi aumenta le proprie possibilità di sopravvivenza. Sul Matese risultano ad oggi segnalate solo due specie di sesidi: Sesia apiformis (Clerck, 1759) e Synanthedon formicaeformis (Esper, 1783).  Le foto ritraggono una terza specie, Synanthedon vespiformis (Linnaeus, 1761), osservata solo  il 31 luglio scorso e risultata nuova per la lepidotterofauna del Matese.

 

 

 

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