Rettili del Matese: la Natrice tassellata.

Tra i serpenti italiani la Natrice tassellata (Natrix tessellata Laurenti, 1768) è quello maggiormente acquatico: ottima nuotatrice è in grado di rimanere sott'acqua per diverse ore e a differenza della biscia dal collare non si allontana mai molto dagli ambienti acquatici. Si tratta di un colubride di medie dimensioni lungo in media 50-80 cm ma che eccezionalmente può raggiungere i 150 cm di lunghezza. La livrea dorsale di questo serpente ha un colore di fondo piuttosto variabile che va dal grigio scuro al bruno verdastro e presenta quattro serie longitudinali di macchie più scure che possono essere più o meno evidenti.

 

Generalmente attiva da marzo ai primi freddi trascorre il periodo invernale in latenza in anfratti e tane di vario genere, talvolta in compagnia di altri individui della stessa specie. L'accoppiamento si svolge tra a aprile e maggio, successivamente le femmine (generalmente più grandi dei maschi) depongono da 4 a 32 uova che si schiudono dopo 4-5 settimane. I piccoli hanno colorazione simile a quella degli adulti ma spesso presentano le macchie scure dorsali più evidenti. Natrix tessellata ha abitudini prettamente diurne, le sue prede sono soprattutto i pesci ma può catturare anche anfibi e piccoli mammiferi.

 

Specie diffusa dall'Europa centro-orientale all'Asia fino alla Cina, in Italia è presente in tutte le regioni eccezion fatta per la Valle D'Aosta e per le propaggini meridionali della Puglia e della Calabria, è inoltre assente dalle due isole maggiori. Risulta piuttosto comune nelle aree di pianura del Nord mentre è meno frequente nel centro e Sud della penisola. In Campania il suo areale risulta piuttosto frammentato; nell'area matesina la sua presenza sembrerebbe limitata alle zone di pianura risultando piuttosto frequente lungo il bacino del Volturno. L'esemplare delle foto è stato osservato presso l'oasi naturalistica "Le Mortine".

 

N. tessellata è un serpente del tutto innocuo per l'uomo e non morde neanche se molestata. Se si sente minacciata reagisce fingendosi morta (tanatosi) ed espellendo le feci miste ad un liquido maleodorante prodotto dalle ghiandole anali. Per la sua colorazione può talvolta essere scambiata con la vipera da un occhio poco attento, tuttavia il corpo slanciato, la coda non distinta dal corpo, le squame grandi sulla testa ed il caratteristico anello giallastro che circonda la pupilla circolare permettono di distinguerla senza difficoltà.
Come tutti i rettili italiani è da considerarsi specie protetta su tutto il territorio nazionale, inclusa nell'appendice IV della Direttiva Habitat (92/43/CEE) e nell'Allegato II della Convenzione di Berna.
 

 

 

 

 

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