La riscoperta dell'Epilobio di Dodonaeus

Mentre sul piano floristico il versante molisano del Matese risulta ben conosciuto, quello campano è ancora considerato a livello di conoscenza medio. I contributi bibliografici sull'argomento sono scarsi, talvolta molto datati e chi si accinge a studiare la flora di questo territorio si trova ben presto di fronte a tutta una serie di specie la cui presenza risulta incerta, magari perché segnalata decenni o addirittura secoli fa e da allora mai più confermata. La nostra ricerca floristica, iniziata nel 2010, ha portato alla scoperta e alla riscoperta di un gran numero di specie ma è sempre motivo di grande soddisfazione riuscire ad aggiungere un nuovo tassello all'immenso mosaico di biodiversità del Matese. E' di questi giorni la riscoperta dell'Epilobio di Dodonaeus (Epilobium dodonaei Vill.) la cui presenza era considerata incerta sia in Molise che in Campania. In letteratura il Fiori e il Pignatti collocano sul Matese l'unica stazione campana conosciuta, probabilmente basandosi su una vecchia segnalazione di Tenore (1831) che però l'aveva rinvenuta a Campochiaro, quindi su territorio Molisano. Questa volta il merito dell'importante "riscoperta" non è nostro ma del prezioso amico e grande conoscitore della flora del Matese Geoffrey Keay che ha rinvenuto Epilobium dodonaei su territorio campano qualche tempo fa e che ringraziamo per averci concesso l'uso delle foto a corredo di questo articolo. Per preservare quella che ad oggi è l'unica stazione conosciuta della Campania preferiamo mantenere il massimo riserbo sulla sua esatta posizione. 

 

 

 

 

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Italohippus albicornis (La Greca, 1948), specie endemica del Matese.

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