• di Angelo Raffaele Gambuti

Rettili del Matese: le Podarcis.


I Lacertidi costituiscono un'importante e vasta famiglia di Sauri, diffusi in Europa, Asia e Africa. Presentano tutti forme più o meno slanciate, coda ben sviluppata e arti forti e robusti con 5 dita munite di unghie. Alcune specie sono caratterizzate da livree colorate che presentano però caratteri assai diversi a seconda della sottospecie e talvolta da individuo a individuo nella stessa popolazione anche in diversi periodi dell'anno. Nella stagione degli accoppiamenti, infatti, le tinte si ravvivano e le livree appaiono di colori più smaglianti. Quasi tutti i Lacertidi si riproducono per mezzo di uova che la femmina abbandona al loro destino, poche le specie ovovivipare che danno alla luce piccoli già formati.

La lucertola muraiola e la lucertola sicula le due specie presenti sul Matese, appartengono ad un gruppo molto diffuso e comune nell'Europa meridionale. Entrambe le specie sono estremamente variabili tanto che ne sono state descritte un gran numero di sottospecie.

Podarcis muralis (Laurenti, 1768)

Le popolazioni matesine di lucertola muraiola sarebbero da ascrivere dal punto di vista morfologico alla subspecie muralis, tuttavia recenti studi sulla genetica (Caputo et al., 2008; Giovannotti et al., 2010) hanno evidenziato che tali popolazioni appartengono ad un sottogruppo endemico del Matese che deriverebbe da popolazioni sopravvissute alle glaciazioni del Pleistocene, successivamente differenziatosi in condizioni di isolamento geografico. P. muralis è specie che predilige gli ambienti freschi, umidi e ricchi di vegetazione delle aree montane. Sul Matese si incontra di rado al di sotto dei 1000 m di quota mentre può spingersi fino ai 1500 m. Si distingue dalla congenere P. sicula per la pigmentazione scura della gola. E’ generalmente attiva da febbraio a novembre e tra la primavera e l’estate può deporre da 2 a 10 uova anche tre volte l’anno in buche scavate nel terreno o sotto rocce. Si tratta di una specie opportunista dal punto di vista alimentare e si nutre di un gran numero di specie di artropodi. In natura può vivere fino a 6 anni.

Podarcis sicula (Rafinesque, 1810)

La lucertola campestre è il rettile più diffuso e comune in Italia: si incontra in tutte le regioni della penisola, nelle isole maggiori e in gran parte delle isole minori. Frequenta un gran numero di ambienti compresi i centri abitati. Specie estremamente variabile, nella sola Campania oltre alla sottospecie nominale sono presenti sei sottospecie la cui validità è però messa in discussione dai recenti studi sulla genetica di questi animali. La colorazione dorsale in Podarcis sicula può essere verde, grigia o brunastra con strie e macchiettature di forma, dimensioni e tonalità estremamente variabili. La parte ventrale è sempre chiara, generalmente bianco-grigiastra, compresa la regione della gola, caratteristica che la differenzia da P. muralis. Predilige gli spazi aperti, caldi e asciutti dal livello del mare alla fascia collinare: sebbene possa spingersi a quote notevoli (in Campania è stata osservata anche a 1600 m di quota), la sua frequenza diminuisce con l’aumentare dell’altitudine. E’ attiva generalmente da febbraio a novembre ma nelle aree costiere è spesso attiva anche nel periodo invernale. Anche questa specie può riprodursi fino a tre volte l’anno deponendo da 2 a 5 uova per volta. Si nutre prevalentemente di artropodi e molluschi ma non disdegna alimenti di origine vegetale. In natura vive in media 4-5 anni.

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