Chersotis cuprea: sul Matese il primo ritrovamento per la Campania.

 

Chersotis cuprea (Denis & Schiffermüller, 1775) è una falena della famiglia Noctuidae tipica delle praterie d'alta quota delle Alpi e dell'Appennino che nella nostra penisola trova sul Matese il suo limite meridionale di diffusione. E' specie che predilige i prati asciutti e poveri di nutrienti e supera l'inverno sotto forma di uova. I bruchi si sviluppano sul terreno ed hanno come piante ospiti diverse asteracee tra cui Centaurea e Taraxacum. Gli adulti volano da luglio ai primi di settembre e frequentano di preferenza i fiori dei cardi. Chersotis cuprea risulta segnalata sul versante molisano del monte Mutria a circa 1.800 m di quota (Sciarretta et al., 2008). L'esemplare delle foto è stato osservato il 16 agosto 2016 a circa 1.600 m di quota a poca distanza da Bocca della Selva e rappresenta il primo ed unico ritrovamento di questa specie su territorio campano sebbene, considerata la breve distanza dal confine con il Molise, rientra con buona probabilità nella stessa popolazione già in passato segnalata per il monte Mutria che ad oggi è la più meridionale conosciuta in Italia. Si tratta dell'ennesima prova dell'immenso valore della biodiversità del Matese che ribadisce ancora una volta la necessità di tutelare entrambi i versanti del massiccio: il Matese è uno, i confini geografici sono una convenzione creata dall'uomo che non ha alcuna importanza per le innumerevoli forme di vita che abitano le nostre montagne. 

 

 

 

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