La valle del Torano

[La spettacolare cascata della Valle del Torano]

 

La valle del Torano ha avuto origine da antichissimi movimenti tettonici, ed insieme alla valle Orsara ed alla valle dell’Inferno, raggiunge una lunghezza complessiva di 15 Km; è inserita nel contesto geologico dell’unità stratigrafico-strutturale Matese-Monte Maggiore (D’Argenio et alii, 1973);  Si tratta di una successione carbonatica mesozoica di dominio neritico con composizione prevalentemente calcarea e calcareo-dolomitica sulla quale si sovrappongono in discordanza angolare delle trasgressioni mioceniche in prevalente facies di flysch.

 

[Stralcio del foglio 161 “Isernia” della Carta Geologica d’Italia 1:100000 (ISPRA)]

 

Nella valle del Torano sgorga l’omonimo torrente Torano, il quale in antichità si udiva con rumore profondo e solenne, proprio per questa caratteristica si presume ne provenga il nome in latino “Tauranus” , derivato di “Taurus”. Questa impressione uditiva si aggiungeva a quella visiva data dalle fiancate a strapiombo, in alcuni punti di oltre 200 metri.

 

 

Negli anni ‘50 vennero effettuati i lavori pubblici per la costruzione dell’acquedotto campano, prevedeva la derivazione delle acque dal Biferno, dal Maretto e dal Torano.

Il percorso che si snoda dalla valle del Torano ha inizio in zona dell’acquedotto di Piedimonte Matese, detta località “Sorgente”, raggiungile da piazza Roma.

Il sentiero costeggia l’acquedotto fino ad addentrarsi nella forra, dove nel primo tratto sono visibili i resti dell’acquedotto romano d’età imperiale.

 

[I resti dell'acquedotto romano.] 

 

 

 

 

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