Una nuova rarità botanica per il Matese: Taraxacum glaciale.

 

Il tarassaco appenninico (Taraxacum glaciale E. & A. Huet ex Hand. – Mazz.) è una piccola pianta presente allo stato spontaneo solo su territorio italiano ed è endemica di una ristrettissima area delle vette più elevate del Lazio, Abruzzo e Molise. Si tratta dell’unico rappresentante della sezione Glacialia del genere Taraxacum, caratterizzata da acheni con becco corto o assente con apice decolorato: questa caratteristica rende questa specie facilmente riconoscibile all’interno del genere Taraxacum, estremamente variabile e complesso. La prima osservazione di questa specie sul Matese è avvenuta il 9 agosto 2015 durante un’escursione effettuata dal sottoscritto e da Giovanni Capobianco: la specie è stata rinvenuta in una piccola valletta dell’area sommitale del monte Miletto a circa 2.000 m di altitudine. Un successivo sopralluogo effettuato con Elio Leggiero il 18 agosto ci ha consentito di osservare gli acheni, identificare la specie ed aggiungere un importante tassello a quel grande mosaico di biodiversità che è la flora del Matese. Le piante ritratte nelle foto crescono su territorio molisano a pochissima distanza dal confine con la Campania, regione dalla quale la specie risulta assente. Il prossimo passo sarà accertare l’eventuale presenza di altre stazioni.

 

T. glaciale è una delle specie di tarassaco più antiche e primitive: rappresenta una stirpe isolatissima che per la sua rarità e per il grande significato biogeografico ed evolutivo va assolutamente protetta evitandone la raccolta e tutelando l’ambiente in cui vive. E’ specie protetta nel Molise dalla Legge Regionale 23 febbraio 1999, n.9.

 

 

 

 

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