I principali fossili del Matese (parte II)

Molluschi Gasteropodi

Alla classe dei Molluschi Gasteropodi (termine che significa organismi dotati di piede situato a livello gastro-ventrale) appartengono più di 100.000 specie (cioè la stragrande maggioranza dei Molluschi che in totale sono circa 130.000), distribuite soprattutto in mare e in terra ferma e, in minor misura, anche negli ambienti di acqua dolce. Per quanto riguarda le specie marine, i Gasteropodi sono animali prevalentemente bentonici (non mancano però specie natanti sia costiere che pelagiche) e sono schematicamente riconducibili, in base al loro aspetto esterno, a due tipologie fondamentali (tra cui esistono ovviamente numerose fasi intermedie di passaggio o di transizione):

1) animali dotati di evidente conchiglia "monoblocco o univalvare” (costituita cioè da un unico pezzo o valva di aspetto perlopiù spiralato, conico-allungato o allargato-patelliforme), i quali vivono deambulando sul fondale grazie a un robusto piede pressappoco a forma di "suola di scarpa” ovotondeggiante;

2) animali in cui la conchiglia è ridottissima o addirittura assente, i quali, grazie ad espansioni laterali del piede definite parapodi, si spostano nuotando tra le alghe e gli organismi del fondo, in genere non allontanandosi mai troppo dall'ambiente bentonico di cui fanno parte. La presenza o l'assenza della conchiglia dipende da una serie di trasformazioni fisio-morfologiche che si verificano nei Gasteropodi a partire dalla condizione larvale e che, in base all'evoluzione delle varie specie, portano alla realizzazione sia di animali conchigliati che deconchigliati (con vari stadi intermedi) ma, comunque, sempre caratterizzati dalla mancanza di un evidente simmetria bilaterale.Il corpo dei Gasteropodi è esternamente diviso in testa, piede e mantello. La testa, di solito bene sviluppata, ha una forma cilindrica o appiattita: essa porta anteriormente la bocca detta radula e sul dorso 1 o 2 paia di tentacoli contrattili o invaginabili. In pochi casi i tentacoli sono atrofizzati o modificati.

 

La conchiglia è composta da carbonato di calcio (aragonite) che nel corso della fossilizzazione l'aragonite viene sostituita da calcite. Secreta dall’organismo, la conchiglia può avere diverse forme (come la forma conica o spiralata) e ha l’importante funzione di ricoprire e proteggere le parti molli. Può presentare una serie di coste, spine, tubercoli che prendono il nome di ornamenti. Ma possono coesistere anche ornamenti interni che sono un carattere tipico di alcuni gasteropodi presenti sul Matese come la Nerinea e Actaeonella. Dal punto di vista alimentare, i Gasteropodi comprendono:

a - forme erbivore, che si cibano di vegetali utilizzando il loro potente apparato radulare

b- forme predatrici che si servono di potenti sifoni inalanti per aspirare le prede nella cavità boccale, di faringi estroflettibili e armati di dentelli (radula modificata) con cui colpiscono a morte piccoli invertebrati bentonici, di ghiandole velenifere e di apparati in grado di scagliare dei dardi avvelenati derivati dai dentelli della radula anche ad una certa distanza (Conidae) oppure di ghiandole in grado di secernere acidi adatti a sciogliere il calcare delle conchiglie. Primi ritrovamenti nel Cambriano inferiore, molte famiglie compaiono e si diversificano nel corso del Paleozoico e del Mesozoico, alcuni gruppi si estinguono, ma dal Terziario i Gasteropodi divengono molto numerosi e diversificati. Attualmente superano per diversità ed abbondanza qualunque altra classe di Molluschi.

 

Genere Cerithium ( a destra) 

Cretacico – Attuale

Ha la forma spiralata, presenta delle linee di accrescimento molto rilevate e sporgenti;

ha degli ornamenti complessi con coste e varici.

L'apertura èprovvista di un breve canale sifonale ricurvo.

 

 

 

 

 

 

 

Genere Nerinea (foto in basso) 

Giurassico Medio – Cretacico Superiore

Conchiglia spessa, spiralizzata, generalmente cilindrico – conica anche di notevoli dimensioni. E’ caratterizzata dall’avere ornamenti interni che prendono il nome di pieghe colummellari. Questo organismo viveva in ambiente di scogliera insieme alle Rudiste, la sua sedimentazione crea un tipo di roccia calcarea denominata calcari fangosi di retroscogliera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sottoclasse Opistobranchia

Ordine Cephalaspidea

Genere Actaeonella (a sinistra)

Cretacico Inferiore – Cretacico Superiore

Conchiglia dalla forma robusta ha l’apertura stretta e allungata; mancano le ornamentazioni esterne dato che risulta liscia. Nel Cretacico viveva insieme agli Ippuriti (genere di Rudiste).

 

 

 

 

 

 

 

 

Phylum Brachiopoda (Cambriano – Attuale)

 I brachiopodi (a destra e in basso) sono invertebrati marini che vivono attaccati al sul fondo (organismi bentonici), hanno due valve(bivalvi) come il Phylum Mollusca ( Rudiste, Nerinea, Cozze ecc). Hanno una conchiglia calcarea fissata al substrato tramite un peduncolo oppure direttamente cementata ad esso. Le parti molli dell’organismo sono situate all’interno delle due valve, internamente a dei muscoli deputati alla funzione di aprire e chiudere le stesse.

Ai fine della classificazione del tipo di brachiopode abbiamo il brachidium, elemento che le contraddistingue dai Mollusca (cozze, vongole, ecc.), il quale si diversifica strutturalmente e ha la funzione di sorreggere gli organi interni dell’organismo.

 

 

Phylum Porifera (in basso)

Cambriano – Attuale

Le spugne di mare, sono organismi acquatici che vivono attaccati sulle rocce dei fondali marini. Le loro dimensioni variano dal millimetro al metro. Non hanno un aspetto ben definito, anzi è condizionato dall’ambiente in cui vivono; tendono a diventare incrostanti o avere forma cilindrica, ramificata, tubolare, a sacco ecc. Il loro corpo è composto da strutture di sostegno dette spicole, tra queste spicole corrono dei fori dai quali l’organismo fa entrare l’acqua con il suo carico di nutrienti per poi venire espulsa da un’ apertura detta osculo. La loro struttura è chimicamente formata da calcite e la loro deposizione è importante poiché sono tra i maggiori costituenti della formazione di rocce calcarea.

 

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