Il Corridore del Monte Cila: un "giovanetto" di 2.500 anni.

Molti di noi si saranno chiesti, osservando le imponenti mura megalitiche del Monte Cila, quale fosse l’aspetto dell’area matesina ai tempi dei Sanniti, quali fossero le abitudini e quale fosse la vita quotidiana di questi nostri antichi e fieri progenitori. E’ assai affascinante immaginare un giovanetto che circa cinque secoli prima di Cristo, dopo aver partecipato ad una gara atletica, forse legata a riti di passaggio, risultandone vincitore o comunque avendola superata con successo, decide di recarsi in uno dei luoghi di culto che probabilmente sorgevano nei pressi del Monte Cila, per donare una statuina di bronzo alle sue divinità come ringraziamento per il risultato conseguito nella gara. Forse è proprio questa la storia del noto bronzetto conosciuto come il “Corridore di Monte Cila”.

 Il “corridore” fu rinvenuto casualmente tra la fine del 1927 e l’inizio del 1928 da Laura e Simone Fantini, mentre eseguivano lavori agricoli nel loro uliveto ubicato sulle pendici del Monte Cila, poco distante dalla parte alta di Piedimonte Matese. Il podere dei Fantini comprendeva parte di una delle due cinte di fortificazione presenti sul versante meridionale del Cila e pare che il bronzetto fu trovato proprio in prossimità di quel tratto delle mura. Nella primavera del 1928 la statuina giunse nelle mani di Raffaele Marrocco, al tempo direttore del Museo Alifano che informò subito Amedeo Maiuri, regio Soprintendente alle Antichità della Campania e del Molise,  dell’eccezionale ritrovamento. Il Maiuri l’anno dopo annunciò la scoperta con una pubblicazione scientifica basata sulle indicazioni di Marrocco e decise di affidare il reperto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, decisione che non fu accolta piacevolmente dalla comunità piedimontese.

 La statuina, databile intorno al 460 a.C., è alta poco più di 11 cm e raffigura un giovanetto completamente nudo nell’atto di avanzare. Il braccio destro sollevato in alto regge un cinturone. Queste caratteristiche fanno pensare ad un giovane che esulta mostrando il suo trofeo al termine di una gara atletica in segno di ringraziamento agli dei che gli avevano concesso di ottenere un buon risultato.

Il Corridore del Monte Cila è attualmente custodito a Piedimonte Matese nel Museo Civico Raffaele Marrocco (MuCiRaMa, tel. +39 0823 912320) sito nel Largo S. Domenico n.2.

Il museo è aperto nei seguenti giorni:

 

- Lunedì: Chiuso
- Martedì : Chiuso
- Mercoledì: 9-13*
- Giovedì: 9-13*
- Venerdì: 9-13*/17-20
- Sabato: 10-13/17-20
- Domenica: 10-13/17-20 
* Visite guidate su prenotazione

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione “Cuore Sannita” che organizza regolarmente visite guidate alle mura megalitiche del Monte Cila:

http://www.cuoresannita.it/

 

 

 

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