L'Anfiteatro di Alife: simbolo di un'epoca di splendore

23 Dec 2014

Parlare del Matese vuol dire parlare soprattutto di Sannio e Sanniti, i suoi antichi abitanti, ma è sotto l’Impero Romano (dal 310 a.C.) che il territorio attraversò un’epoca di splendore allorquando la città di Alliphae divenne un nodo importante nella maglia organizzativa dell’Impero.

Molti sono i resti di quell’epoca giunti fino a noi attraverso secoli di devastazioni e distruzioni, ma ciò che maggiormente testimonia l’importanza dell’Alliphae romana è la presenza dell’Anfiteatro, un imponente edificio che solo i maggiori centri urbani potevano vantare.

 

Seppur Gian Francesco Trutta abbia fornito notizie in merito alla presenza di un anfiteatro romano ad Alife già nel 1776 nelle sue “Dissertazioni istoriche delle antichità alifane”, è solo 200 anni più tardi, nel 1976, che ricognizioni aeree effettuate dalla Soprintendenza individuarono evidenti tracce di tale edificio, proprio dove aveva indicato il Trutta. Infatti, anche alla semplice osservazione ad occhio nudo, si percepiscono le tracce della struttura per assenza di vegetazione in corrispondenza delle mura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[Il terreno prima dell'inizio degli scavi: si nota la forma dell'anfiteatro grazie al diverso colore dell'erba. Ricognizione aerea del 1976 (Fonte: Guida turistica del Matese 2008)]

 

Nel 1986 e 1987 una campagna di scavi portò finalmente alla luce alcune parti del monumento ad appena 18 cm dal piano di calpestio.

 

L’edificio viene fatto risalire ai primi decenni del I secolo d.C. e purtroppo ben poco è arrivato fino ai giorni nostri: oltre metà della sua superficie, infatti, si trova al di sotto di moderne abitazioni; inoltre in epoca normanna le sue pietre sono state utilizzate per costruire la cattedrale e vari castelli ad Alife e nei paesi limitrofi e ben poco è rimasto dell’antica struttura romana.

 

Per funzione, forma e struttura gli antichi anfiteatri possono essere paragonati ai moderni stadi. Il centro dell’anfiteatro è l’arena, un’area pianeggiante di forma ellittica e coperta di sabbia, dove avevano luogo giochi e spettacoli. Attorno all’arena si sviluppa la cavea, ossia l’insieme di gradinate dove prendevano posto gli spettatori. Questa era divisa in settori per censo e categoria sociale, così come scale e corridoi che ne permettevano l’accesso, i vomitoria, erano separati per evitare che le diverse classi sociali potessero mescolarsi.

 

[Misure dei principali anfiteatri romani in Italia. (Fonte: J.C. Golvin, "L'amphithéatre romain: essai sur la théorisation de sa forme et ses fonctions", 2008)]

 

Dal confronto con le misure sopra riportate, si evince che le dimensioni dell’Anfiteatro di Alliphae erano piuttosto significative, proprio a dimostrare quanto la città era una realtà ben radicata nelle maglie dell’Impero e quanto questo territorio ha ancora tanto da raccontare del suo glorioso passato.

 

Vai alla galleria fotografica

Please reload

In primo piano...

Uccelli del Matese: il gheppio.

November 7, 2019

1/10
Please reload

April 30, 2019

Please reload

Articoli recenti
Archivio
Please reload

Cerca per tags