Rosalia alpina

Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733) fu un medico e naturalista svizzero. La storia lo ricorda soprattutto per i suoi studi sui fossili ma si occupò anche di botanica e sono molte le piante che portano il suo nome come la campanula di Scheuchzer (Campanula scheuchzeri) presente anche sul Matese. Il 12 luglio 1703 Scheuchzer raccolse un coleottero sulle Alpi ( valle Taminatal, nell’odierno cantone di San Gallo) e quel campione venne utilizzato diversi anni più tardi (1758) da Linneo per descrivere la Rosalia alpina, specie oggi a rischio e fiore all'occhiello dell'entomofauna del Matese. Il caso ha voluto che proprio, il 12 luglio 2015 , lo stesso giorno in cui Scheuchzer raccolse il suo campione, alcuni membri del team MateseNostrum si imbattessero in non uno, ma ben quattro esemplari di Rosalia alpina sul versante campano del Matese. Un evento più unico che raro se si considera che la presenza di questa specie all'interno del Parco Regionale in precedenza era stata documentata in un'unica occasione e precisamente nel 2013. Le foto che seguono documentano quell'incontro. Della Rosalia alpina abbiamo già parlato in questo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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