I licheni sono organismi derivanti dall'associazione tra due individui: un fotobionte (un'alga o un cianobatterio) e un micobionte (un fungo). Questa associazione è detta simbiosi, un rapporto di alleanza e collaborazione tra specie diverse che vivono assieme traendo il maggior vantaggio possibile da tale situazione: le alghe (e/o i cianobatteri) grazie alla loro capacità di compiere la fotosintesi, forniscono nutrimento al fungo e quest'ultimo fornisce acqua, sali minerali e protezione dall'ambiente esterno alle alghe.

Proprio grazie a questa associazione, i licheni sono in grado di colonizzare gli ambienti più diversi,

a ogni latitudine e altitudine, anche quelli caratterizzati da condizioni di vita estreme, dove, da soli, fungo e alga non potrebbero sopravvivere. In base alla morfologia del tallo (il corpo del lichene) possono essere distinti in licheni crostosi, squamulosi, fogliosi, fruticosi e gelatinosi.

Questi organismi sono particolarmente sensibili agli stress ambientali, specialmente per quanto riguarda l’inquinamento, l’eutrofizzazione e i cambiamenti climatici. Per questo motivo possono essere utilizzati come indicatori della qualità dell'aria. In uno studio del 2002 sul Matese sono state censite 382 entità.

Degna di nota la presenza di Lobaria amplissima (Scop.) Forssell e Solorina bispora Nyl. subsp. bispora, specie inserite nella Lista Rossa dei licheni italiani. MateseNostrum si avvale del supporto dello spazio web "Licheni del Matese". Sul blog, in continuo aggiornamento, è possibile visionare numerose schede fotografiche che descrivono le specie di licheni più rappresentative del Matese ritratte in natura sulle nostre montagne. A seguire la lista delle specie catalogate. 

  Indice delle schede

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