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4 Gennaio - Valle dell'Esule

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 4,7 Km.

Tempo di percorrenza: circa 3 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 350 m

L'Esule è un ampio pianoro posto a circa 1300 m di quota al centro del quale si trovano un piccolo rifugio ed un fontanile. Il nome del luogo è legato ad una leggenda che ha come protagonista una certa principessa Jole che dopo aver perso il suo amato Fosco, morto in battaglia, abbandonò la sua casa e prese a vagare tra le montagne (per questo fu detta l'esule) fino a lasciarsi morire per il freddo e gli stenti. Secondo la leggenda il suo corpo fu ritrovato allo sciogliersi della neve proprio nel pianoro che da lei prese il nome. 

12 Gennaio - Monte Mutria (1823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 4,3 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Il Monte Mutria, luogo considerato sacro dai Sanniti, con i suoi 1823 m è la terza vetta del Matese. La sua posizione decentrata rispetto alle due maggiori vette, la Gallinola ed il Miletto, fa in modo che dalla sua sommità si possa godere di un magnifico panorama a 360°. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta, in questa occasione abbiamo utilizzato il più breve ed agevole con partenza da Bocca della Selva. La parte iniziale del tracciato (19A) è su strada asfaltata, quindi percorribile anche con le auto (fino a quota 1480 m) per poi seguire, dopo una breve impennata, la lunga cresta del monte che per buona parte coincide con il confine tra la Campania e il Molise. 

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21 Gennaio - Valle del Torano

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: 3,70 km

Tempo di percorrenza: 1h 50'.

Dislivello: 250 m

La valle del Torano è una stretta forra scavata nel corso dei millenni dalla forza erosiva dell'omonimo torrente. Il percorso con partenza da Piedimonte Matese si snoda tra spettacolari pareti verticali e consente di attraversare per intero la stretta valle fino all'imbocco di Valle Orsara. Lungo il sentiero due spettacolari cascate.

30 Gennaio - Monte Stufo

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: 10,73 km

Tempo di percorrenza: 4h 50'.

Dislivello: 750 m

8 Febbraio - Colle dell'Orso

Trasferta extra matesina (ma non troppo) al Colle dell'Orso ,sulla Montagnola Molisana, Sito di Interesse Comunitario che si estende per circa 6.500 ettari. Nonostante l'estensione limitata, il gruppo montuoso presenta numerosi elementi di alto valore naturalistico e paesaggistico, con diverse cime che gravitano intorno ai 1000 m di quota, ricche di morge e falesie con pareti verticali che ne fanno la meta ideale per gli appassionati di arrampicata.

16 Febbraio - La Gallinola (1.923 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. 

22 Febbraio - Il Sentiero dei Monaci

Difficoltà: EE. 

Tempo di percorrenza: 4h

Distanza: 7.58 Km

Dislivello: 750 m

Il "Sentiero dei monaci" era nell'antichità la via di collegamento tra Castello del Matese ed il monastero di S.Maria Occorrevole sul monte Muto. Il punto di partenza, poco visibile, si raggiunge, superata la torretta dei cistercensi, voltando subito a destra alla fine della discesa in cemento che conduce all'ingresso di Valle Orsara. Si procede quindi per circa 20 m in direzione della Valle del Torano fino ad incontrare sulla sinistra il tracciato in salita del sentiero. Qui vi presentiamo una versione "allargata" del percorso fatto nel senso inverso con partenza e arrivo in Piedimonte Matese: per raggiungere Monte Muto abbiamo utilizzato la "via vecchia" per S.Pasquale mentre per la discesa da Castello del Matese abbiamo utilizzato l'antica mulattiera che collega le due cittadine. L'intero percorso è ricco di punti di interesse tra i quali segnaliamo la basilica settecentesca di S.M. Maggiore, l'antico quartiere di S.Giovanni, la cappella del Purgatorio, la torretta e i resti delle mura del monastero dei cistercensi, il santuario francescano di S. M. Occorrevole e l'annessa "solitudine", luogo di preghiera e meditazione immerso in un bosco di lecci secolari. 

25 Febbraio - Campo Figliolo

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2,40 h

Distanza: 8 Km

Dislivello: 200 m

Escursione al Campo Figliolo raggiunto questa volta utilizzando una via di accesso differente e meno impegnativa rispetto al "Sentiero delle Fate" (vedere escursione del 12 giugno 2016).

 

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29 Febbraio - Monte Raspato (1.248 m).

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti),nei mesi invernali in presenza di neve è tuttavia necessario un minimo di preparazione e abbigliamento adatto.

Tempo di percorrenza: 2h

Percorso panoramico lungo il sentiero "Le Macchie", antichissima via di collegamento tra S. Gregorio ed il lago Matese, utilizzato per secoli dai pastori per raggiungere i pascoli. Lungo il percorso il caratteristico fontanile denominato "Acqua nevera". Il punto di partenza si raggiunge lungo la SS 158 dopo aver superato San Gregorio Matese voltando a sinistra all'incrocio in prossimità della chiesetta di S.Croce (località Nocenole).

5 Marzo - L'Acqua Ricciuta

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 1,5 Km (complessivi tra andata e ritorno)

Tempo di percorrenza: circa 2 h.

Dislivello: 120 m

La porzione superiore del Vallone dell'Inferno è caratterizzata da un susseguirsi di salti e dislivelli più o meno accentuati. Il torrente che attraversa la stretta forra dà qui origine a diverse cascate e cascatelle che hanno valso a questo luogo il nome di "Acqua ricciuta". La forra è percorribile a piedi per gran parte della sua lunghezza partendo dalla Valle Orsara/Le Grassete e risalendo il corso del torrente fino ad un certo punto oltre il quale per proseguire è necessario munirsi di attrezzatura da arrampicata. Una delle cascate più spettacolari è però facilmente raggiungibile anche partendo dalla loc. Masseria Reale (pochi km ad Est del passo di Miralago) e seguendo il corso del torrente.

 

8 Marzo - La Civita di Pietraroja

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 1 h.

Dislivello: 150 m

Ad ovest del centro abitato di Pietraroja si eleva la "Civita", un massiccio blocco calcareo dalla caratteristica struttura a strati sovrapposti, frutto di millenarie sedimentazioni marine. L'intera area di Pietraroja è nota da secoli per la presenza di fossili e negli anni '90 balzò agli onori della cronaca per l'eccezionale ritrovamento del cucciolo di dinosauro (esemplare unico della specie Scipionyx samniticus) noto al grande pubblico col nome di "Ciro". La Civita raggiunge i 950 m di altitudine e la sua sommità, una vasta terrazza calcarea, offre una magnifica veduta sull'intera valle del Titerno dominata dalla maestosa e inconfondibile sagoma del Monte Mutria.

 

 

 

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11 Marzo - Serra Campo di Fave

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3h per l'intera escursione. 

Dislivello: 500 m

Il versante settentrionale del monte Muto è caratterizzato da ripide pareti che calano a strapiombo per diverse centinaia di metri verso le sottostanti Valle Orsara e piana le Grassete. L'area sommitale del monte che supera di poco i 1000 m è una terrazza naturale (Serra Campo di Fave) che offre uno dei panorami più spettacolari del Matese. Le propaggini occidentali ospitano una delle rare popolazioni spontanee di Pino nero (Pinus nigra subsp. nigra) del Matese. Nel mese di maggio la fioritura delle iris (Iris cfr. relicta), insieme a quella di innumerevoli specie di orchidee spontanee, offre uno spettacolo straordinario. La cima è raggiungibile utilizzando il primo tratto del "sentiero dei monaci" che costeggia il monastero di S. M. Occorrevole, prendendo dopo qualche centinaio di metri la diramazione sulla destra.

 

23 Maggio - Monte Miletto (2.050 m)

24 Maggio - Monte Mutria (1.823 m)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 4,3 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Il Monte Mutria, luogo considerato sacro dai Sanniti, con i suoi 1823 m è la terza vetta del Matese. La sua posizione decentrata rispetto alle due maggiori vette, la Gallinola ed il Miletto, fa in modo che dalla sua sommità si possa godere di un magnifico panorama a 360°. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta, in questa occasione abbiamo utilizzato il più breve ed agevole con partenza da Bocca della Selva. La parte iniziale del tracciato (19A) è su strada asfaltata, quindi percorribile anche con le auto (fino a quota 1480 m) per poi seguire, dopo una breve impennata, la lunga cresta del monte che per buona parte coincide con il confine tra la Campania e il Molise. 

31 Maggio - La Leonessa

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Qualche chilometro ad est del comune di Cerreto Sannita si trova la Morgia Sant'Angelo, un imponente monolito calcareo alto 35 m conosciuto come "leonessa" per la notevole somiglianza con questo animale. Alla base del monolito si trova una interessante grotta sede di insediamenti umani fin dalla preistoria adibita in tempi più recenti (non diversamente da quanto accaduto per molte altre grotte dell'area matesina) a cappella dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Più che un'escursione si tratta di una agevole passeggiata che consigliamo per la bellezza del paesaggio: la zona è disseminata di rocce dalle forme curiose frutto dell'erosione come la cosiddetta "pietra fellara" poco distante dalla leonessa. Il luogo è interessante anche dal punto di vista naturalistico per la presenza di numerose specie di orchidee spontanee, di uccelli rapaci e per i tanti affioramenti d'acqua.

 

2 Giugno - Piana delle Pesche

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti). 

Tempo di percorrenza: 1h 30' per l'intera escursione.

La Piana delle Pesche è un piccolo pianoro sito nel territorio del comune di Gioia Sannitica. Vi si accede per mezzo si una strada asfaltata piuttosto ripida che parte dalla frazione Curti. A poca distanza dalla piana si trova un piccolo invaso alimentato dall'acqua piovana che merita una visita: si tratta di una piacevole passeggiata poco impegnativa tra magnifiche faggete, particolarmente suggestiva nel periodo autunnale.

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20 Giugno - Forre di Lavello

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti)

Tempo di percorrenza: 2h

Suggestivo percorso ad anello che costeggia il canyon scavato nei millenni dal fiume Titerno ai piedi del monte Cigno, a metà strada tra i comuni di Cerreto Sannita e Cusano Mutri. Lungo il percorso è possibile visitare diverse grotte: Grotta dei Briganti, Grotta delle Fate e Grotta dell'Elefante (quest'ultima più che una grotta è una rientranza nella parete rocciosa che prende il nome da una stalattite che ricorda la testa dell'animale).

28 Giugno - Monte Miletto e la Valle del Fondacone

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 7 h per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 10 Km.

Dislivello: 600 m

La Valle del Fondacone, il maggiore dei circhi glaciali del Matese è uno dei luoghi più spettacolari dell'intero massiccio. Da Campitello Matese (1450 m) abbiamo raggiunto la vetta del Miletto (2050 m) passando per il rifugio del Caprio. Dopo una meritata sosta proseguiamo verso Forca di Cane e  da qui raggiungiamo il Fondacone costeggiando il canalone a monte della valle (alla base del versante settentrionale del Colle Tamburo). Per il ritorno a Campitello abbiamo utilizzato il consueto percorso del tratturo preistorico - stazzo dei pastori - grotta delle Ciaole (vedi escursione del 2 giugno 2015).

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