7 Gennaio - Forra delle Tornore

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 1,4 Km

Dislivello: 250 m

Quella de "le Tornore" è una delle tante forre scavate nei millenni dall'acqua che scaturisce dallo scioglimento delle nevi del Monte Miletto. Posta sul versante occidentale del monte è accessibile dal basso per circa un terzo della sua lunghezza grazie ad una scala in cemento che si insinua in uno stretto passaggio. Superata la scala si può continuare costeggiando il ruscello per circa un centinaio di metri fino a quando un salto impedisce di proseguire. Ma la parte più spettacolare della forra, che presenta diverse cascate, si trova a monte del salto che può essere aggirato percorrendo la stradina che si inerpica sulla sinistra orografica e che attraversa il ruscello in prossimità del fontanile posto all'ingresso della gola. La strada, asfaltata per un primo tratto, si trasforma poi in uno sterrato che termina sulla sommità del colle da dove inizia il sentiero che conduce al tratto superiore della forra.

 

21 Gennaio - Il sentiero dei monaci

Difficoltà: E (Escursionisti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h

Distanza: 7.58 Km

Dislivello: 750 m

Il "Sentiero dei monaci" era nell'antichità la via di collegamento tra Castello del Matese ed il monastero di S.Maria Occorrevole sul monte Muto. Il punto di partenza, poco visibile, si raggiunge, superata la torretta dei cistercensi, voltando subito a destra alla fine della discesa in cemento che conduce all'ingresso di Valle Orsara.Si procede quindi per circa 20 m in direzione della Valle del Torano fino ad incontrare sulla sinistra il tracciato in salita del sentiero. Qui vi presentiamo una versione "allargata" del percorso fatto nel senso inverso con partenza e arrivo in Piedimonte Matese: per raggiungere Monte Muto abbiamo utilizzato la "via vecchia" per S.Pasquale mentre per la discesa da Castello del Matese abbiamo utilizzato l'antica mulattiera che collega le due cittadine. L'intero percorso è ricco di punti di interesse tra i quali segnaliamo la basilica settecentesca di S.M. Maggiore, l'antico quartiere di S.Giovanni, la cappella del Purgatorio, la torretta e i resti delle mura del monastero dei cistercensi, il santuario francescano di S. M. Occorrevole e l'annessa "solitudine", luogo di preghiera e meditazione immerso in un bosco di lecci secolari. 

26 Gennaio - Forra del Torano

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 2h 30'.

Dislivello: 200 m

La valle del Torano è una stretta forra scavata nel corso dei millenni dalla forza erosiva dell'omonimo torrente. Il percorso con partenza da Piedimonte Matese si snoda tra spettacolari pareti verticali e consente di attraversare per intero la stretta valle fino all'imbocco di Valle Orsara. Lungo il sentiero due spettacolari cascate.

28 Gennaio - Monte Mutria (1.823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 4,5 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Il Monte Mutria, luogo considerato sacro dai Sanniti, con i suoi 1823 m è la terza vetta del Matese. La sua posizione decentrata rispetto alle due maggiori vette, la Gallinola ed il Miletto, fa in modo che dalla sua sommità si possa godere di un magnifico panorama a 360°. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta, in questa occasione abbiamo utilizzato il più breve ed agevole con partenza da Bocca della Selva. La parte iniziale del tracciato (19A) è su strada asfaltata, quindi percorribile anche con le auto (fino a quota 1480 m) per poi seguire, dopo una breve impennata, la lunga cresta del monte che per buona parte coincide con il confine tra la Campania e il Molise. 

4 Febbraio - Forre di Lavello

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti)

Tempo di percorrenza: 2h

Suggestivo percorso ad anello che costeggia il canyon scavato nei millenni dal fiume Titerno ai piedi del monte Cigno, a metà strada tra i comuni di Cerreto Sannita e Cusano Mutri. Lungo il percorso è possibile visitare diverse grotte: Grotta dei Briganti, Grotta delle Fate e Grotta dell'Elefante (quest'ultima più che una grotta è una rientranza nella parete rocciosa che prende il nome da una stalattite che ricorda la testa dell'animale).

4 Marzo - Varo della Cannella

Difficoltà: E

Distanza:2 Km

Tempo di percorrenza: 2 h (per l'intera escursione)

Dislivello: 150 m 

 

 

 

 

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11 Marzo - Campo Figliolo

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2,40 h

Distanza: 8 Km

Dislivello: 200 m

Escursione al Campo Figliolo raggiunto questa volta utilizzando una via di accesso differente e meno impegnativa rispetto al "Sentiero delle Fate" (vedere escursione del 12 giugno 2016).

 

2 Aprile - Monte Monaco di Gioia

(1.332 m s.l.m.)

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h 30'

Distanza: 7 Km

Dislivello: 900 m

Percorso con partenza nei pressi delle rovine del Castello di Gioia Sannitica. Si tratta di un'escursione piuttosto impegnativa soprattutto per il notevole dislivello ma il panorama che si gode dalla vetta è spettacolare: a Nord/Nord-Est  sono visibili tutte le cime maggiori del Matese (Miletto,Gallinola,Mutria), ad Est il vicino gruppo del Taburno e all'orizzonte il Vesuvio e le isole di Ischia e Capri.

22 Aprile - Monte Miletto (2.050 m s.l.m.)

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 3h 25'

Distanza: 3,8 Km

Dislivello: 1000 m

Ascesa della principale vetta del Matese lungo una delle vie più brevi (ed impegnative) del versante occidentale.

25 Aprile -  Colline di Ciorlano 

Passeggiata botanica finalizzata alla raccolta di dati sulle orchidee spontanee nell'ambito del progetto "Atlante delle orchidee spontanee della Campania".

30 Aprile -  Monte Gallinola (1.923 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. 

1° Maggio - La Rava di Prata

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 6h

Distanza: 8,5 Km

Dislivello: 800 m

La Rava di Prata Sannita, situata a Nord-Est dell'omonima cittadina è uno stretto canyon scavato dal fiume Lete nel corso dei millenni. Il Lete nei pressi di Letino alimenta un piccolo lago artificiale e superata la diga si inabissa nelle grotte di Cavuto per fuoriuscire nella rava attraverso un'apertura nella roccia con uno spettacolare salto di diverse decine di metri. Il percorso si snoda sul ciglio di pareti a strapiombo offrendo uno degli spettacoli più suggestivi che il Matese possa offrire. Si tratta in ogni caso di un'escursione impegnativa riservata ad escursionisti esperti per il notevole dislivello e per la natura stessa del percorso che presenta diversi punti non facili. Il sentiero non è segnato e non sempre le tracce del passaggio sono facilmente individuabili. E' quindi consigliabile farsi guidare da persone esperte del luogo. Escursione non adatta a chi soffre di vertigini. 

 

27 Maggio - Monte Miletto da Capo d'Acqua

Difficoltà: E (Escursionistico ).

Tempo di percorrenza: 4h 26' totali, soste comprese.

Dislivello: 600 m

La principale vetta del Matese con partenza dal versante Molisano in loc. Capo d'Acqua. Dal punto di partenza si procede lungo il sentiero che attraversa Campo delle Ortiche fino allo scollinamento nei pressi di Campo dell'Arco e qui ci si immette sul sentiero che costeggiando il campo conduce al valico di Forca di Cane e quindi alla vetta. 

 

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2 Giugno - Monte Miletto e Valle del Fondacone

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 7 h per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 10 Km.

Dislivello: 600 m

La Valle del Fondacone, il maggiore dei circhi glaciali del Matese è uno dei luoghi più spettacolari dell'intero massiccio. Da Campitello Matese (1450 m) abbiamo raggiunto la vetta del Miletto (2050 m) passando per il rifugio del Caprio. Dopo una meritata sosta proseguiamo verso Forca di Cane e  da qui raggiungiamo il Fondacone costeggiando il canalone a monte della valle (alla base del versante settentrionale del Colle Tamburo). Per il ritorno a Campitello abbiamo utilizzato il consueto percorso del tratturo preistorico - stazzo dei pastori - grotta delle Ciaole (vedi escursione del 2 giugno 2015).

10 Giugno - Grotta del Fumo

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 4 h per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 4,5 Km.

Dislivello: 300 m

Dal pianoro di Campitello Matese si raggiunge l'inizio del sentiero segnato (n°150) posto al limitare della faggeta al termine della sciovia S.Nicola. Dopo un tratto all'interno della faggeta il sentiero prosegue sotto le ripide pareti a strapiombo del circo glaciale S. Nicola (dove è possibile visitare la Grotta delle Ciaole). Proseguendo sempre lungo il sentiero si esce dal circo e percorrendo un tratto in pendenza si sale fino al piccolo pianoro dello stazzo di Campitelletti. Lasciato lo stazzo, dopo circa 200 metri, si lascia il sentiero e si scende lungo un ripido canale lungo una traccia, inizialmente poco evidente, che conduce all'ingresso della Grotta del Fumo (1500 m). Si tratta di un'escursione breve ma abbastanza impegnativa per la presenza di numerosi tratti esposti e ghiaiosi per cui è necessaria prudenza e una buona preparazione a procedere su terreni accidentati e ripidi. 

17 Giugno - Valle Janara

Difficoltà: E(Escursionistico).

Tempo di percorrenza: circa 2 h e 30' per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 4,5 Km.

Dislivello: 200 m

Valle Janara è uno dei luoghi più nascosti del Matese. Si tratta di una dolina carsica interamente circondata da faggete posta sul fianco orientale dell'omonimo monte. Vi si accede attraversando Campo Rotondo in direzione N, superato l'inghiottitoio si prosegue lungo il lieve pendio fino al margine della faggeta, punto di inizio del sentiero segnato.

24 Giugno - Monte Erbano (1.385 m)

Difficoltà: E(Escursionistico).

Tempo di percorrenza: circa 3h e 30' per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 4,3 Km

Dislivello: 335 m

Il Monte Erbano (insieme al "dirimpettaio" Monte Monaco di Gioia) rappresenta la propaggine più meridionale del massiccio del Matese. La cresta posta a cavallo tra le due province di Caserta e Benevento è raggiungibile sia dal versante settentrionale (partendo da Civitella Licinio) che da quello meridionale su territorio del comune di Gioia Sannitica per mezzo di un sentiero segnato (in alcuni tratti non molto evidente) con partenza dalla loc. Piana delle Pesche.

1° Luglio - Campo Le Fosse

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: circa 3h e 30' per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 3,5 Km

Dislivello: 320 m

Campo le Fosse è uno dei luoghi più nascosti del Matese, non a caso nell'800 fu teatro di sanguinosi episodi legati al fenomeno del brigantaggio. Si tratta di una dolina carsica posta a circa 1300 m di quota, interamente circondata da fitte faggete, sulla linea di confine tra Campania e Molise (precisamente tra i comuni di Letino e Roccamandolfi). Noi l'abbiamo raggiunta partendo dalla fontana "Rava la Noce" posta lungo la strada che attraversa la Piana delle Sécine. Il sentiero, visibile già dalla strada, non è segnato e può in qualche punto creare difficoltà: a causa delle numerose piste parallele create dal calpestio degli animali al pascolo la giusta direzione da seguire non è sempre evidente. Dalla sommità del colle il sentiero prosegue all'interno della faggeta costeggiando una piccola radura. Superata quest'ultima si accede al campo.

8 Luglio - Monte Miletto (2.050 m)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 5 h per l'intera escursione.

Distanza: 5 km

Dislivello: 900 m

In questa occasione abbiamo raggiunto la principale vetta del Matese utilizzando il sentiero che da Serra Sbregavitelli conduce al Campo dell'Acero, da qui si raggiunge Forca dei cani e quindi la vetta.

 

29 Luglio - Monte Miletto (da S. Michele)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 7 h per l'intera escursione.

Distanza: 11,7 km

Dislivello: 1000 m

Il percorso con partenza dalla chiesetta di S. Michele, posta sulla sponda settentrionale del lago Matese, è uno dei più conosciuti ed utilizzati per raggiungere la vetta del Miletto dal versante campano. Si tratta del sentiero più panoramico, grazie alla vista del lago che diventa sempre più suggestiva man mano che si sale di quota. Tuttavia, con una lunghezza di quasi 12 km tra andata e ritorno ed un dislivello di oltre 1000 m risulta anche uno dei più impegnativi.

 

28 Agosto - Monte Gallinola (1.923 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. 

23 Settembre - Il Pianellone

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Tempo di percorrenza: circa 1 h e 30'.

Dislivello: 150 m

Il "Pianellone" (1390 m) è una delle conche carsiche più ampie del Matese. Al limite meridionale del pianoro si trova un terrazza naturale che offre una spettacolare vista sul sottostante lago Matese. In questa occasione abbiamo raggiunto il pianoro partendo dal rifugio Vallatari.

29 Settembre - La Costa Alta

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 1 h 

Distanza: 

Dislivello: 90 m

14 Ottobre - Esule e Campo dell'Arco

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: circa 3 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 500 m

Il campo dell'Esule è un ampio pianoro posto a circa 1300 m di quota al centro del quale si trovano un piccolo rifugio ed un fontanile. Il nome del luogo è legato ad una leggenda che ha come protagonista una certa principessa Jole che dopo aver perso il suo amato Fosco, morto in battaglia, abbandonò la sua casa e prese a vagare tra le montagne (per questo fu detta l'esule) fino a lasciarsi morire per il freddo e gli stenti. Secondo la leggenda il suo corpo fu ritrovato allo sciogliersi della neve proprio nel pianoro che da lei prese il nome. Si tratta di un percorso agevole che si sviluppa su un largo sentiero sempre ben evidente, consigliabile per la magnifica vista sul lago Matese. In questa occasione dall'Esule abbiamo raggiunto il Campo dell'Arco limitandoci ad un rapido sguardo sul campo dai suoi margini orientali prima che la pioggia ci costringesse a riprendere la via del ritorno.

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16 Ottobre - Monte Miletto (2.050 m).

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 600 m

Una delle vie più brevi e meno impegnative per raggiungere la cima del Miletto con partenza da Campitello Matese seguendo la pista che conduce al rifugio del Caprio.

21 Ottobre - Monte Raspato (1.248 m).

Difficoltà: T (Turistico).

Tempo di percorrenza: 2h

Percorso panoramico lungo il sentiero "Le Macchie", antichissima via di collegamento tra S. Gregorio ed il lago Matese, utilizzato per secoli dai pastori per raggiungere i pascoli. Lungo il percorso il caratteristico fontanile denominato "Acqua nevera". Il punto di partenza si raggiunge lungo la SS 158 dopo aver superato San Gregorio Matese voltando a sinistra all'incrocio in prossimità della chiesetta di S.Croce (località Nocenole).

25 Ottobre - Il sentiero dei monaci

Difficoltà: E (Escursionisti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h

Distanza: 7.58 Km

Dislivello: 750 m

Il "Sentiero dei monaci" era nell'antichità la via di collegamento tra Castello del Matese ed il monastero di S.Maria Occorrevole sul monte Muto. Il punto di partenza, poco visibile, si raggiunge, superata la torretta dei cistercensi, voltando subito a destra alla fine della discesa in cemento che conduce all'ingresso di Valle Orsara.Si procede quindi per circa 20 m in direzione della Valle del Torano fino ad incontrare sulla sinistra il tracciato in salita del sentiero. Qui vi presentiamo una versione "allargata" del percorso fatto nel senso inverso con partenza e arrivo in Piedimonte Matese: per raggiungere Monte Muto abbiamo utilizzato la "via vecchia" per S.Pasquale mentre per la discesa da Castello del Matese abbiamo utilizzato l'antica mulattiera che collega le due cittadine. L'intero percorso è ricco di punti di interesse tra i quali segnaliamo la basilica settecentesca di S.M. Maggiore, l'antico quartiere di S.Giovanni, la cappella del Purgatorio, la torretta e i resti delle mura del monastero dei cistercensi, il santuario francescano di S. M. Occorrevole e l'annessa "solitudine", luogo di preghiera e meditazione immerso in un bosco di lecci secolari. 

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11 Novembre - Piana delle Pesche

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti). 

Tempo di percorrenza: 1h 30' per l'intera escursione.

La Piana delle Pesche è un piccolo pianoro sito nel territorio del comune di Gioia Sannitica. Vi si accede per mezzo si una strada asfaltata piuttosto ripida che parte dalla frazione Curti. A poca distanza dalla piana si trova un piccolo invaso alimentato dall'acqua piovana che merita una visita: si tratta di una piacevole passeggiata poco impegnativa tra magnifiche faggete, particolarmente suggestiva nel periodo autunnale.

18 Dicembre - Da Piedimonte a Serra Campo di Fave

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 4h per l'intera escursione. 

Dislivello: 830 m

Il versante settentrionale del monte Muto è caratterizzato da ripide pareti che calano a strapiombo per diverse centinaia di metri verso le sottostanti Valle Orsara e piana le Grassete. L'area sommitale del monte che supera di poco i 1000 m è una terrazza naturale (Serra Campo di Fave) che offre uno dei panorami più spettacolari del Matese. Le propaggini occidentali ospitano una delle rare popolazioni autoctone di Pino nero (Pinus nigra subsp. nigra) della Campania. La cima è raggiungibile utilizzando il primo tratto del "sentiero dei monaci" che costeggia il monastero di S. M. Occorrevole, prendendo dopo qualche centinaio di metri la diramazione sulla destra. In questa occasione siamo partiti da Piedimonte Matese, percorrendo l'antica mulattiera che conduce al convento di S. M. Occorrevole, nelle cui vicinanze inizia la segnaletica del sentiero.

 

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