2 Gennaio - Monte Muto (1.037 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 1,57 Km

Tempo di percorrenza: 1h 30'

Dislivello: 470 m

Il versante settentrionale del monte Muto è caratterizzato da ripide pareti che calano a strapiombo per diverse centinaia di metri verso le sottostanti Valle Orsara e piana le Grassete. L'area sommitale del monte che supera di poco i 1000 m è una terrazza naturale che offre uno dei panorami più spettacolari del Matese. Le propaggini occidentali ospitano una delle rare popolazioni autoctone di Pino nero (Pinus nigra subsp. nigra) della Campania. La cima è raggiungibile utilizzando il primo tratto del "sentiero dei monaci" che costeggia il monastero di S. M. Occorrevole, prendendo dopo qualche centinaio di metri la diramazione sulla destra.

 

8 Gennaio - Monte Raspato (1.248 m)

Difficoltà: T (Turistico), nei mesi invernali in presenza di neve è tuttavia necessario avere un minimo di preparazione e abbigliamento adatto.

Tempo di percorrenza: 2h

Percorso panoramico lungo il sentiero "Le Macchie", antichissima via di collegamento tra S. Gregorio ed il lago Matese, utilizzato per secoli dai pastori per raggiungere i pascoli. Lungo il percorso il caratteristico fontanile denominato "Acqua nevera". Il punto di partenza si raggiunge lungo la SS 158 dopo aver superato San Gregorio Matese voltando a sinistra all'incrocio in prossimità della chiesetta di S.Croce (località Nocenole).

14 Gennaio - Campo Braca

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 1,62 Km

Tempo di percorrenza: 1h 

Dislivello: 164 m

 

19 Febbraio - Il Pianellone

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Tempo di percorrenza: circa 1 h e 30'.

Dislivello: 150 m

Il "Pianellone" (1390 m) è una delle conche carsiche più ampie del Matese. Al limite meridionale del pianoro si trova un terrazza naturale che offre una spettacolare vista sul sottostante lago Matese. Il sentiero con partenza dal rifugio Monte Orso (1350 m), agevole e segnato, presenta un alternarsi di brevi salite e discese all'interno di magnifiche faggete e diviene pianeggiante una volta raggiunto il pianoro.

20 Febbraio - Il sentiero dei monaci

Difficoltà: E (Escursionisti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h

Distanza: 7.58 Km

Dislivello: 750 m

Il "Sentiero dei monaci" era nell'antichità la via di collegamento tra Castello del Matese ed il monastero di S.Maria Occorrevole sul monte Muto. Il punto di partenza, poco visibile, si raggiunge, superata la torretta dei cistercensi, voltando subito a destra alla fine della discesa in cemento che conduce all'ingresso di Valle Orsara.Si procede quindi per circa 20 m in direzione della Valle del Torano fino ad incontrare sulla sinistra il tracciato in salita del sentiero. Qui vi presentiamo una versione "allargata" del percorso fatto nel senso inverso con partenza e arrivo in Piedimonte Matese: per raggiungere Monte Muto abbiamo utilizzato la "via vecchia" per S.Pasquale mentre per la discesa da Castello del Matese abbiamo utilizzato l'antica mulattiera che collega le due cittadine. L'intero percorso è ricco di punti di interesse tra i quali segnaliamo la basilica settecentesca di S.M. Maggiore, l'antico quartiere di S.Giovanni, la cappella del Purgatorio, la torretta e i resti delle mura del monastero dei cistercensi, il santuario francescano di S. M. Occorrevole e l'annessa "solitudine", luogo di preghiera e meditazione immerso in un bosco di lecci secolari. 

27 Febbraio - Monte Erbano (1385 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionisti). 

Tempo di percorrenza: 2h

Dislivello: 335 m

19 marzo - L'acqua ricciuta

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 1,5 Km (complessivi tra andata e ritorno)

Tempo di percorrenza: circa 2 h.

Dislivello: 120 m

La porzione superiore del Vallone dell'Inferno è caratterizzata da un susseguirsi di salti e dislivelli più o meno accentuati. Il torrente che attraversa la stretta forra dà qui origine a diverse cascate e cascatelle che hanno valso a questo luogo il nome di "Acqua ricciuta". La forra è percorribile a piedi per gran parte della sua lunghezza partendo dalla Valle Orsara/Le Grassete e risalendo il corso del torrente fino ad un certo punto oltre il quale per proseguire è necessario munirsi di attrezzatura da arrampicata. Una delle cascate più spettacolari è però facilmente raggiungibile anche partendo dalla loc. Masseria Reale (pochi km ad Est del passo di Miralago) e seguendo il corso del torrente.

 

9 aprile - Monte Pugliano

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 6,78 km

Tempo di percorrenza: 3h 38'

Dislivello: 130 m

Il colle di Pugliano è un prolungamento orientale del Monte Acero, posto tra i comuni di S. Salvatore Telesino e Telese Terme. La collina è ricca di punti di interesse storico: vi è stata ritrovata una capanna-ovile di epoca preistorica ed è sede di una cinta muraria di epoca sannita oltre che di resti di fabbricati di epoca medievale. Ma il luogo merita una visita soprattutto per la presenza di numerose doline carsiche, denominate "Puri" dai locali, simili a crateri, originatesi dal crollo delle volte di ampie cavità ipogee create dall'azione erosiva dell'acqua. Si presume che almeno una parte di questi crolli sia dovuta al terremoto del 1349 che ebbe proporzioni catastrofiche. La collina è anche attraversata da un tratto del Sentiero Italia.  

17 aprile - Monte Miletto (2.050 m s.l.m.)

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: 5 km

Tempo di percorrenza: 3h (soste comprese).

Dislivello: 1000 m

L'ascesa alla principale vetta del Matese risalendo il crinale (schiena d'asino) sulla destra orografica della forra Varo della Cannella. In questa occasione abbiamo fatto una breve digressione al Campo dell'Arco per poi riprendere il sentiero che dalla loc. "Pastabianca" conduce alla vetta.

23 aprile - Oasi Le Mortine

Difficoltà: T (Turistico).

Distanza: 5,6 km

Tempo di percorrenza: 3h 40'.

25 aprile - Forra del Torano

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: 5,6 km

Tempo di percorrenza: 3h 30'.

Dislivello: 250 m

La valle del Torano è una stretta forra scavata nel corso dei millenni dalla forza erosiva dell'omonimo torrente. Il percorso con partenza da Piedimonte Matese si snoda tra spettacolari pareti verticali e consente di attraversare per intero la stretta valle fino all'imbocco di Valle Orsara. Lungo il sentiero due spettacolari cascate. In questa occasione per il ritorno a Piedimonte abbiamo raggiunto la cittadina di Castello utilizzando poi per la discesa l'antica mulattiera che collega le due città.

22 maggio - Forre di Lavello

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti)

Tempo di percorrenza: 2h

Suggestivo percorso ad anello che costeggia il canyon scavato nei millenni dal fiume Titerno ai piedi del monte Cigno, a metà strada tra i comuni di Cerreto Sannita e Cusano Mutri. Lungo il percorso è possibile visitare diverse grotte: Grotta dei Briganti, Grotta delle Fate e Grotta dell'Elefante (quest'ultima più che una grotta è una rientranza nella parete rocciosa che prende il nome da una stalattite che ricorda la testa dell'animale).

28 maggio - La Leonessa

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Qualche chilometro ad est del comune di Cerreto Sannita si trova la Morgia Sant'Angelo, un imponente monolito calcareo alto 35 m conosciuto come "leonessa" per la notevole somiglianza con questo animale. Alla base del monolito si trova una interessante grotta sede di insediamenti umani fin dalla preistoria adibita in tempi più recenti (non diversamente da quanto accaduto per molte altre grotte dell'area matesina) a cappella dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Più che un'escursione si tratta di una agevole passeggiata che consigliamo per la bellezza del paesaggio: la zona è disseminata di rocce dalle forme curiose frutto dell'erosione come la cosiddetta "pietra fellara" poco distante dalla leonessa. Il luogo è interessante anche dal punto di vista naturalistico per la presenza di numerose specie di rapaci e per i tanti affioramenti d'acqua.

 

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2 giugno - Da Piedimonte al Miletto in solitaria

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti). 

Tempo di percorrenza: 6 h dal punto di partenza alla cima.

Distanza: circa 30 km tra andata e ritorno.

Dislivello: 1.850 m

Raggiungere la principale vetta del Matese utilizzando gli antichi sentieri che per secoli sono stati le uniche vie di collegamento tra la pianura alifana e i pascoli dei monti: un viaggio sulle orme dei nostri antenati. Da Piedimonte Matese è stata utilizzata la mulattiera che dalla parte alta della cittadina conduce a Castello del Matese. Da qui il percorso sebbene segnato diventa poco evidente perchè in parte cementato o asfaltato ed il sentiero viene in più punti attraversato dalla Strada Statale 158. Superato San Gregorio Matese dal passo di Santa Croce si imbocca l'ampio sentiero a gradoni (le Macchie) che conduce al monte Raspato per poi scendere sulla sponda sud del Lago Matese attraversando le magnifiche faggete del "Parco D'Amore". Raggiunta la sponda settentrionale del lago si può utilizzare una qualsiasi delle vie che conducono alla vetta del Miletto. In questa occasione è stata utilizzata la "direttissima" risalendo la cresta (schiena d'asino) posta sulla destra orografica della forra Varo della Cannella fino al Campo del Puledro per poi risalire la cresta sulla sinistra del campo fino alla cima.

4 giugno - Valle Janara

11 giugno - Monte Mutria (1823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 4,5 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Il Monte Mutria, luogo considerato sacro dai Sanniti, con i suoi 1823 m è la terza vetta del Matese. La sua posizione decentrata rispetto alle due maggiori vette, la Gallinola ed il Miletto, fa in modo che dalla sua sommità si possa godere di un magnifico panorama a 360°. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta, in questa occasione abbiamo utilizzato il più breve ed agevole con partenza da Bocca della Selva. La parte iniziale del tracciato (19A) è su strada asfaltata, quindi percorribile anche con le auto (fino a quota 1480 m) per poi seguire, dopo una breve impennata, la lunga cresta del monte che per buona parte coincide con il confine tra la Campania e il Molise. 

18 giugno - Campo Figliolo

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 4,30 h

Distanza: 8,70 Km

Dislivello: 680 m

Il Campo Figliolo è uno dei luoghi più incontaminati del Matese. Sono diverse le vie per accedervi, noi abbiamo utilizzato il cosiddetto "Sentiero delle Fate", un largo sentiero che ha inizio sulla sponda nord del lago di Gallo Matese snodandosi in un boschetto dall'aspetto fiabesco tra enormi macigni e muretti a secco ricoperti di muschio. Superato il bosco si gode del bellissimo panorama del lago che diventa più suggestivo man mano che si sale di quota. Il periodo tra maggio e giugno è il migliore per visitare questi luoghi: lo scioglimento della neve dà vita a un reticolo di ruscelli che attraversano tutto il campo alimentando pozze temporanee e piccoli stagni, richiamo per gli uccelli acquatici e per diverse specie di anfibi. Un'escursione decisamente consigliabile, per la rara bellezza del luogo, a chi abbia un minimo di allenamento alla camminata. 

 

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 4 h (pause comprese).

Distanza: 6,5 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Circa due km a sud-est di Bocca della Selva si trova la località Fontana Paola. Partendo dall'omonima fontana è possibile raggiungere una delle miniere abbandonate di bauxite presenti nel territorio di Cusano Mutri. Le miniere furono realizzate all'inizio del 1900 per estrarre il minerale (la bauxite è la principale fonte per la produzione di alluminio) e successivamente dismesse. Il percorso offre nel primo tratto la bellissima vista sullo stretto canyon che scende a valle lungo la "Costa del Monaco", un tempo unica via d'accesso a Bocca della Selva.Più avanti lo sguardo può spaziare sulla Civita di Pietraroja e su tutta la valle del Titerno.L'intera area è disseminata di rocce dall'aspetto particolare e da affioramenti di bauxite dal caratteristico colore rossiccio. 

25 giugno - Da Fontana Paola alla Civita di Cusano

9 luglio - Monte Miletto (2.050 m s.l.m.).

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 600 m

Una delle vie più brevi e meno impegnative per raggiungere la cima del Miletto con partenza da Campitello Matese seguendo la pista che conduce al rifugio del Caprio.

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23 luglio - Monte Gallinola dal versante orientale

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 4 h per l'intera escursione, soste comprese.

Distanza: 5,5 Km .

Dislivello: 385 m

Percorso fuori pista per raggiungere la seconda cima del Matese costeggiando le ripide e spettacolari pareti del versante orientale.

6 agosto - I Circhi Glaciali dell'Aquilania

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 9 h per l'intera escursione, soste comprese.

Distanza: 12 Km .

Dislivello: 600 m

I Circhi Glaciali dell'Aquilania situati sul versante orientale del monte Miletto offrono alcuni degli scenari più spettacolari del Matese. Per maggiori dettagli sul percorso vedere l'escursione del 2 giugno 2015.

11 agosto - La forra delle Tornore

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 1,4 Km

Dislivello: 250 m

Quella de "le Tornore" è una delle tante forre scavate nei millenni dall'acqua che scaturisce dallo scioglimento delle nevi del Monte Miletto. Posta sul versante occidentale del monte è accessibile dal basso per circa un terzo della sua lunghezza grazie ad una scala in cemento che si insinua in uno stretto passaggio. Superata la scala si può continuare costeggiando il ruscello per circa un centinaio di metri fino a quando un salto impedisce di proseguire. Ma la parte più spettacolare della forra, che presenta diverse cascate, si trova a monte del salto che può essere aggirato percorrendo la stradina che si inerpica sulla sinistra orografica e che attraversa il ruscello in prossimità del fontanile posto all'ingresso della gola. La strada, asfaltata per un primo tratto, si trasforma poi in uno sterrato che termina sulla sommità del colle da dove inizia il sentiero che conduce al tratto superiore della forra.

 

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13 agosto - Dal monte Mutria al monte Palombaro

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 4 h

Distanza: circa 9,2 Km tra andata e ritorno

Dislivello: 428 m

Il monte Palombaro (1552 m) è posto sullo stesso asse della cresta del monte Mutria  e ne rappresenta il contrafforte orientale. Dalla sua sommità si può godere di un bellissimo affaccio sull'intera valle del Titerno. La cima si può raggiungere da Pesco Rosito scalando il versante Nord, in questa occasione, partendo da Bocca della Selva (1395 m), abbiamo invece raggiunto la cima del Mutria (1823 m) per poi proseguire lungo la cresta del monte in direzione Est fino al Palombaro. Il sentiero è munito di segnaletica.

 

14 agosto - Camposauro

Il gruppo del Taburno-Camposauro è un massiccio "dirimpettaio" del Matese, separato da quest'ultimo dalla Valle Telesina. Per tutelare l'intero gruppo montuoso dal 1994 è stato istituito l'omonimo Parco Regionale. La cima principale è il monte Taburno (1394 m) seguito dal Camposauro (1388 m), dal monte Alto Rotondi (1305 m) e da altri rilievi minori. 

 

16 agosto - Campo dell'Arco

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h e 30' (soste comprese).

Dislivello: 500 m

Il Campo dell'Arco è un ampio pianoro carsico posto lungo il crinale meridionale del Monte Miletto a circa 1.500 m di quota. Il campo prende il nome da una curiosa formazione rocciosa a forma di arcata, modellata dall'acqua e dai ghiacci nel corso dei millenni. Nei pressi dell'arco è possibile visitare anche l'omonimo inghiottitoio, una piccola grotta poco profonda. Sono diversi i sentieri che conducono al campo, in questa occasione per raggiungerlo abbiamo utilizzato il sentiero che risale la cresta (schiena d'asino) sulla destra orografica della Forra/Varo della Cannella. Per il ritorno, dopo una breve sosta presso la sorgente "La Pila" abbiamo raggiunto Campo del Puledro per poi rientrare sul sentiero utilizzato all'andata.

 

 

20 agosto -Vallone dell'Inferno

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h e 30' per l'intera escursione (soste comprese).

Distanza: circa 10 km.

Dislivello: 350 m

 

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27 agosto - Da Piedimonte al Miletto

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: circa 15 km dalla partenza alla vetta.

Dislivello: 1850 m

 

30 agosto - Monte Pastonico (1.640 m)

Difficoltà: E (Escursionistico). 

Tempo di percorrenza: 3 h e 20' per l'intera escursione (soste incluse)

Distanza: 8,2 km

Dislivello: 350 m

17 settembre - Monte Miletto (2.050 m)

Difficoltà: E (Escursionistico). 

Tempo di percorrenza: 4 h per l'intera escursione (soste comprese).

Distanza: 4,6 Km

Dislivello: 600 m

24 settembre - Monte Gallinola (1923 m)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. 

1° ottobre - Camporuccio

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 10 Km totali tra andata e ritorno .

Il pianoro di Camporuccio è uno degli angoli meno conosciuti del Matese. Posto a 1187 m di quota, si estende per una lunghezza di circa 3 km con una larghezza media di circa 300 m ed è interamente circondato da faggete. Questo ampio campo carsico non è collegato a strade asfaltate ma vi si accede solo tramite sterrate o sentieri. Per raggiungerlo noi abbiamo utilizzato un comodo sentiero, privo di grossi dislivelli, che si snoda quasi in orizzontale per circa 5 km lungo il versante meridionale del monte Pranzaturo (sentiero CAI 13B).

8 ottobre - Monte Mutria (1823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: circa 4 h per l'intera escursione.

Distanza: 10 Km totali tra andata e ritorno.

Dislivello: 600 m

La terza cima del Matese raggiunta questa volta partendo dal valico del Perrone (1257 m) procedendo poi per Serra di Macchia Strinata (1520 m) quindi lungo la cresta del monte fino alla vetta (1823 m).

15 ottobre - Monte Miletto e Valle del Fondacone.

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 7 h per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 10 Km.

Dislivello: 600 m

La Valle del Fondacone, il maggiore dei circhi glaciali del Matese è uno dei luoghi più spettacolari dell'intero massiccio specie nel periodo autunnale quando le chiome dei faggi si tingono di colori accesi. Da Campitello Matese (1450 m) abbiamo raggiunto la vetta del Miletto (2050 m) passando per il rifugio del Caprio. Dopo una meritata sosta proseguiamo verso Forca di Cane e  da qui raggiungiamo il Fondacone costeggiando il canalone a monte della valle (alla base del versante settentrionale del Colle Tamburo). Per il ritorno a Campitello abbiamo utilizzato il consueto percorso del tratturo preistorico - stazzo dei pastori - grotta delle Ciaole (vedi escursione del 2 giugno 2015).

11 novembre - Monte Miletto (2.050 m).

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 6 h per l'intera escursione soste comprese.

Distanza: 6,5 km

Dislivello:  1000 m

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