1° Gennaio - Il Pianellone

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Tempo di percorrenza:circa 1 h e 30'.

Dislivello: 150 m

Il "Pianellone" (1390 m) è una delle conche carsiche più ampie del Matese. Al limite meridionale del pianoro si trova un terrazza naturale che offre una spettacolare vista sul sottostante lago Matese. Il sentiero con partenza dal rifugio Monte Orso (1350 m), agevole e segnato, presenta un alternarsi di brevi salite e discese all'interno di magnifiche faggete e diviene pianeggiante una volta raggiunto il pianoro.

28 Febbraio - L'Acqua Ricciuta

Difficoltà: E (Escursionistico).

Distanza: 1,5 Km (complessivi tra andata e ritorno)

Tempo di percorrenza: circa 2 h.

Dislivello: 120 m

La porzione superiore del Vallone dell'Inferno è caratterizzata da un susseguirsi di salti e dislivelli più o meno accentuati. Il torrente che attraversa la stretta forra dà qui origine a diverse cascate e cascatelle che hanno valso a questo luogo il nome di "Acqua ricciuta". La forra è percorribile a piedi per gran parte della sua lunghezza partendo dalla Valle Orsara/Le Grassete e risalendo il corso del torrente fino ad un certo punto oltre il quale per proseguire è necessario munirsi di attrezzatura da arrampicata. Una delle cascate più spettacolari è però facilmente raggiungibile anche partendo dalla loc. Masseria Reale (pochi km ad Est del passo di Miralago) e seguendo il corso del torrente.

 

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20 Marzo - Monte Miletto

(2.050 m s.l.m.).

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Distanza: 8,84 Km

Tempo di percorrenza: 4h 30' (soste incluse)

Dislivello: 1.026 m 

Un classico dell'escursionismo del Matese effettuato in presenza di neve con partenza dalla chiesetta di S.Michele sulla sponda nord del lago Matese. Percorso consigliato ad escursionisti con una certa esperienza e con un buon grado di allenamento. Raccomandiamo di munirsi di ramponi da ghiaccio, indispensabili nell'area sommitale del Miletto.

 

 

 

27 Marzo - Varo della Cannella

Difficoltà: E

Distanza:2 Km

Tempo di percorrenza: 2 h (per l'intera escursione)

Dislivello: 150 m 

 

 

 

 

29 Marzo - Campo Monaco di Gioia

Difficoltà: E

Distanza: 9,8 Km totali

Tempo di percorrenza: 4 h (per l'intera escursione)

Dislivello: 500 m 

 

 

 

 

10 Aprile - Monte Mutria (1.823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico)

Distanza: 9,8 Km totali

Tempo di percorrenza: 4 h (per l'intera escursione)

Dislivello: 573 m 

 

 

 

 

30 Aprile - La Rava di Prata

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 6h

Distanza: 8,5 Km

Dislivello: 800 m

La Rava di Prata Sannita, situata a nord-est dell'omonima cittadina è uno stretto canyon scavato dal fiume Lete nel corso dei millenni. Il Lete nei pressi di Letino alimenta un piccolo lago artificiale e superata la diga si inabissa nelle grotte di Cavuto per fuoriuscire nella rava attraverso un'apertura nella roccia con uno spettacolare salto di diverse decine di metri. Il percorso si snoda sul ciglio di pareti a strapiombo offrendo uno degli spettacoli più suggestivi che il Matese possa offrire. Si tratta in ogni caso di un'escursione impegnativa riservata ad escursionisti esperti per il notevole dislivello e per la natura stessa del percorso che presenta diversi punti non facili. Il sentiero non è segnato e non sempre le tracce del passaggio sono facilmente individuabili. E' quindi consigliabile farsi guidare da persone esperte del luogo. Escursione non adatta a chi soffre di vertigini. 

 

9 Maggio - Le cascate delle Tornore

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 1,4 Km

Dislivello: 250 m

Quella de "le Tornore" è una delle tante forre scavate nei millenni dall'acqua che scaturisce dallo scioglimento delle nevi del Monte Miletto. Posta sul versante occidentale del monte è accessibile dal basso per circa un terzo della sua lunghezza grazie ad una scala in cemento che si insinua in uno stretto passaggio. Superata la scala si può continuare costeggiando il ruscello per circa un centinaio di metri fino a quando un salto impedisce di proseguire. Ma la parte più spettacolare della forra, che presenta diverse cascate, si trova a monte del salto che può essere aggirato percorrendo la stradina che si inerpica sulla sinistra orografica e che attraversa il ruscello in prossimità del fontanile posto all'ingresso della gola. La strada, asfaltata per un primo tratto, si trasforma poi in uno sterrato che termina sulla sommità del colle da dove inizia il sentiero che conduce al tratto superiore della forra.

 

22 Maggio - Monte Monaco di Gioia

1.332 m s.l.m.

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h 30'

Distanza: 7 Km

Dislivello: 900 m

Percorso con partenza nei pressi delle rovine del Castello di Gioia Sannitica. Si tratta di un'escursione piuttosto impegnativa soprattutto per il notevole dislivello ma il panorama che si gode dalla vetta è spettacolare: a Nord/Nord-Est  sono visibili tutte le cime maggiori del Matese (Miletto,Gallinola,Mutria), ad Est il vicino gruppo del Taburno e all'orizzonte il Vesuvio e le isole di Ischia e Capri.

29 Maggio - Monte Janara 1.575 m s.l.m.

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: circa 4 h per l'intera escursione.

Distanza: 6 Km

Dislivello: 425 m

Il monte Janara con i suoi 1.575 m di altitudine è la quarta cima del Matese. Secondo una leggenda il luogo sarebbe abitato dallo spettro di un uomo che aveva assassinato il signore di Prata dopo che quest'ultimo aveva preteso di esercitare lo ius primae noctis sulla sua futura sposa. Datosi alla fuga, l'uomo fu raggiunto ed ucciso proprio sul monte Janara dalle guardie. Si racconta che di notte lo spettro compaia saltando da una rupe all'altra chiedendo vendetta. Il percorso con partenza da Campo Rotondo (1.150 m) è uno dei più usati per raggiungere la vetta ma è possibile partire anche da Valle Agricola o risalire il versante Nord dalla Piana delle Secine. In questa occasione abbiamo guadagnato la vetta passando per la sottostante Valle Janara e proseguendo con un fuori pista piuttosto impegnativo lungo il fianco meridionale del monte.

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2 Giugno - I circhi glaciali dell'Aquilania

Difficoltà: EE - Percorso impegnativo riservato ad escursionisti esperti. La traccia per buona parte del percorso non è segnata e comporta in più punti l'attraversamento di ripidi ghiaioni. Il "tratturo preistorico" è assolutamente sconsigliabile a persone impressionabili o a chi teme l'altezza.

Tempo di percorrenza: 8 h 

Distanza: 12,7 km

Dislivello: 600 m

Percorso ad anello che consente di visitare alcuni dei luoghi più spettacolari e incontaminati del Matese: i circhi glaciali del Folubrico e del Fondacone, ampi anfiteatri naturali scavati dall'azione erosiva dei ghiacciai che qui avevano sede durante le glaciazioni (l'ultima risale a circa 10-12.000 anni fa). Per la descrizione del percorso rimandiamo all'escursione del 2 giugno 2015.

12 Giugno - Campo Figliolo

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2,40 h

Distanza: 8 Km

Dislivello: 200 m

Escursione al Campo Figliolo raggiunto questa volta utilizzando una via di accesso differente e meno impegnativa rispetto allo scorso anno (vedere escursione del 3 maggio 2015).

 

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26 Giugno - La Gallinola dal versante nord

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 5,5 Km .

Dislivello: 259 m

Passeggiata botanica lungo i contrafforti settentrionali del monte Gallinola ove tra giugno e luglio è possibile ammirare le spettacolari fioriture delle specie di alta montagna. Il percorso libero (fuori sentiero) si snoda lungo il ciglio di crepacci scavati da antichi ghiacciai offrendo panorami davvero suggestivi. Percorso non adatto a chi teme l'altezza.

9/10 Luglio - Monte Miletto in notturna

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2,40 h per raggiungere la cima.

Distanza: 5 km

Dislivello: 900 m

L'ascesa in notturna alla principale vetta del Matese per ammirare lo spettacolo del sole che sorge dall'Adriatico è un classico dell'escursionismo matesino. In questa occasione abbiamo raggiunto la vetta utilizzando il sentiero che da Serra Sbregavitelli conduce al Campo dell'Acero, da qui si raggiunge Forca dei cani e quindi la vetta.

 

17 Luglio - Da Campo dell'Acero a Monte Ruzzo

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti). Il percorso per buona parte del tragitto non è segnato: si consiglia di farsi accompagnare da persone esperte del luogo.

Tempo di percorrenza: 5 h per l'intera escursione.

Distanza: 7,62 Km .

Dislivello: 560 m

Suggestivo percorso ad anello che consente di raggiungere l'apice della Rava Matese, una delle maggiori forre del versante occidentale del Monte Miletto. Lasciate le auto a Serra Sbregavitelli si segue lo sterrato che risale la sinistra orografica della forra. Al termine dello sterrato dopo un piccolo spiazzo si prosegue lungo il sentiero segnato che conduce a "Pezza la stella" e quindi al Campo dell'Acero. Da qui si procede con cautela verso sinistra lungo uno stretto passaggio (non segnato) che si snoda sotto impressionanti pareti a strapiombo. Attraversato l'apice della Rava Matese si prosegue ancora verso sinistra fino ad incontrare una faggeta. Si inizia quindi a scendere attraversando quest'ultima fino ad un piccolo campo nei pressi della cima di Monte Ruzzo per poi proseguire lungo la destra orografica della forra.

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11 Agosto - Monte Palombaro

(1.552 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico). 

Tempo di percorrenza: 2 h 15' per l'intera escursione.

Distanza: 4,9 Km .

Dislivello: 140 m

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12 Agosto - Miletto e Gallinola

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti). 

Tempo di percorrenza: 9 h e 20' per l'intera escursione (soste incluse)

Distanza: 14,7 km

Dislivello: 1.000 m

Un'escursione che consente di toccare le due maggiori vette del Matese: il Miletto (2.050 m) e la Gallinola (1.923 m). In questa occasione abbiamo raggiunto il Miletto risalendo la cosidetta "schiena d'asino" (ovvero il crinale posto sulla destra orografica della forra Varo della Cannella) fino al Campo dell'Arco e da qui proseguendo per direttissima fino alla cima. Dopo una discesa diretta fino alla loc. "Pastabianca" abbiamo raggiunto il Colle del Monaco proseguendo quindi per Campo Puzzo e da qui abbiamo raggiunto la cima della Gallinola risalendo il versante occidentale del monte. Per la discesa siamo tornati sui nostri passi fino al Campo Puzzo, raggiungendo poi Monte Crocella dove abbiamo imboccato il sentiero che conduce al Campo dell'Esule. Dopo una breve sosta presso il fontanile abbiamo raggiunto la piana del lago Matese ed il punto di partenza procedendo in direzione ovest con un altro percorso fuori pista.

13 Agosto - Monte Pastonico (1.640 m)

Difficoltà: E (Escursionistico). 

Tempo di percorrenza: 3 h e 20' per l'intera escursione (soste incluse)

Distanza: 8,2 km

Dislivello: 350 m

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17 Agosto - Valle del Torano e sentiero dei Cistercensi (Le Mura)

Difficoltà: E (Escursionistico). 

Tempo di percorrenza: 3 h e 10' per l'intera escursione (soste incluse)

Distanza: 6,65 km

Dislivello: 530 m

19 Agosto - Da Piedimonte al Miletto

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti). 

Tempo di percorrenza: 6 h dal punto di partenza alla cima.

Distanza: 15,4 km dal punto di partenza alla cima.

Dislivello: 1.850 m

Raggiungere la principale vetta del Matese utilizzando gli antichi sentieri che per secoli sono stati le uniche vie di collegamento tra la pianura alifana e i pascoli dei monti: un viaggio sulle orme dei nostri antenati. Da Piedimonte Matese abbiamo utilizzato la mulattiera che dalla parte alta della cittadina conduce a Castello del Matese. Da qui il percorso sebbene segnato diventa poco evidente perchè in parte cementato o asfaltato ed il sentiero viene in più punti attraversato dalla Strada Statale 158. Superato San Gregorio Matese dal passo di Santa Croce abbiamo utilizzato l'ampio sentiero a gradoni (le Macchie) che conduce al monte Raspato per poi scendere sulla sponda sud del Lago Matese attraversando le magnifiche faggete del "Parco D'Amore". Raggiunta la sponda settentrionale del lago si può utilizzare una qualsiasi delle vie che conducono alla vetta del Miletto. Noi in questa occasione abbiamo risalito la cresta posta sulla destra orografica della forra Varo della Cannella fino al Campo del Puledro per poi risalire per direttissima la cresta sulla sinistra del campo fino alla cima.

28 Agosto - Monte Pandoro, Miletto e Valle del Fondacone

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza:circa 7 h per l'intera escursione (soste comprese).

Distanza: 9,7 Km

Dislivello: 617 m

Da Campitello raggiungiamo il circo glaciale della Conca Grande sul versante Nord del Miletto. Attraversata la morena delle "Lavarelle" risaliamo fino alla cresta del circo utilizzando il ripido canalino a destra del Pandoro. Da qui raggiungiamo il piccolo rifugio con ripetitore e quindi la vetta del Miletto. Dopo una meritata sosta proseguiamo verso Forca di Cane e  da qui raggiungiamo il Fondacone costeggiando il canalone a monte della valle. Per il ritorno a Campitello abbiamo utilizzato il consueto percorso del tratturo preistorico - stazzo dei pastori - grotta delle Ciaole (vedi escursione del 2 giugno 2015). Percorso piuttosto impegnativo, specie nella prima parte: l' attraversamento della Conca Grande presenta pendenze notevoli, sui ghiaioni rotolano sassi a valle quasi ad ogni passo, è quindi prudente mantenere una certa distanza tra gli escursionisti nei tratti meno stabili.

12 settembre - Dal Pozzo degli Orni a Valle Orsara

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza:circa 5 h per l'intera escursione (soste comprese).

Distanza: 10,8 Km

Dislivello: 310 m

Il "Pozzo degli Orni" è una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana posta al centro di un piccolo pianoro (Mass.a Bocca delle Fosse) posto a 1.009 m di altitudine alla base del versante nord-occidentale del Monte Ariola (1.151 m). Fino a qualche anno fa un suggestivo sentiero collegava il "Pozzo" con la sottostante Valle Le Grassete, sentiero oggi completamente distrutto dai lavori per la costruzione di un elettrodotto. La valle è ancora raggiungibile seguendo il ripido sterrato creato dalle ruspe per l'interramento dei cavi, lungo il quale in alcuni punti sono ancora visibili i segni del vecchio sentiero. 

10 ottobre - Valle dell'Inferno

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza:circa 3h e 30' dalla partenza all'arrivo (soste comprese).

Distanza: 8 Km

Dislivello: 500 m

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21 novembre - Da Piedimonte al monte Raspato (1.171 m).

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza:circa 3h e 30' dalla partenza all'arrivo (soste comprese).

Distanza: 9 Km

Dislivello: 950 m

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27 novembre - Monte Gallinola al tramonto

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. 

27 dicembre - Monte Miletto (direttissima)

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 1 h 30'

Distanza: 3,8 Km

Dislivello: 1000 m 

31 dicembre - Pianoro dell'Esule

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza:circa 3 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 350 m

Ultima escursione dell'anno al campo dell'Esule, un ampio pianoro posto a circa 1300 m di quota al centro del quale si trovano un piccolo rifugio ed un fontanile. Il nome del luogo è legato ad una leggenda che ha come protagonista una certa principessa Jole che dopo aver perso il suo amato Fosco, morto in battaglia, abbandonò la sua casa e prese a vagare tra le montagne (per questo fu detta l'esule) fino a lasciarsi morire per il freddo e gli stenti. Secondo la leggenda il suo corpo fu ritrovato allo sciogliersi della neve proprio nel pianoro che da lei prese il nome. Si tratta di un percorso agevole che si sviluppa su un largo sentiero sempre ben evidente, consigliabile per la magnifica vista sul lago Matese.

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