6 Gennaio -Forre di Lavello

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti)

Tempo di percorrenza: 2h

Suggestivo percorso ad anello che costeggia il canyon scavato nei millenni dal fiume Titerno ai piedi del monte Cigno, a metà strada tra i comuni di Cerreto Sannita e Cusano Mutri. Lungo il percorso è possibile visitare diverse grotte: Grotta dei Briganti, Grotta delle Fate e Grotta dell'Elefante (quest'ultima più che una grotta è una rientranza nella parete rocciosa che prende il nome da una stalattite che ricorda la testa dell'animale).

1/40

8 Febbraio - Monte Raspato (1.248 m)

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti),nei mesi invernali in presenza di neve è tuttavia necessario un minimo di preparazione e abbigliamento adatto.

Tempo di percorrenza: 2h

Percorso panoramico lungo il sentiero "Le Macchie", antichissima via di collegamento tra S. Gregorio ed il lago Matese, utilizzato per secoli dai pastori per raggiungere i pascoli. Lungo il percorso il caratteristico fontanile denominato "Acqua nevera". Il punto di partenza si raggiunge lungo la SS 158 dopo aver superato San Gregorio Matese voltando a sinistra all'incrocio in prossimità della chiesetta di S.Croce (località Nocenole).

1 Marzo - Il sentiero dei monaci

Difficoltà: E (Escursionisti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h

Distanza: 7.58 Km

Dislivello: 750 m

Il "Sentiero dei monaci" era nell'antichità la via di collegamento tra Castello del Matese ed il monastero di S.Maria Occorrevole sul monte Muto. Il punto di partenza, poco visibile, si raggiunge, superata la torretta dei cistercensi, voltando subito a destra alla fine della discesa in cemento che conduce all'ingresso di Valle Orsara.Si procede quindi per circa 20 m in direzione della Valle del Torano fino ad incontrare sulla sinistra il tracciato in salita del sentiero. Qui vi presentiamo una versione "allargata" del percorso con partenza e arrivo in Piedimonte Matese: per raggiungere Castello del Matese abbiamo utilizzato l'antica mulattiera che collega le due cittadine; per la discesa dal monte Muto, la "via vecchia" per S.Pasquale. L'intero percorso è ricco di punti di interesse tra i quali segnaliamo la basilica settecentesca di S.M. Maggiore, l'antico quartiere di S.Giovanni, la cappella del Purgatorio, la torretta e i resti delle mura del monastero dei cistercensi, il santuario francescano di S. M. Occorrevole e l'annessa "solitudine", luogo di preghiera e meditazione immerso in un bosco di lecci secolari. 

29 Marzo - Monte Monaco di Gioia

1.332 m s.l.m.

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti, richiede un buon grado di allenamento). 

Tempo di percorrenza: 4h 30'

Distanza: 7 Km

Dislivello: 900 m

Percorso con partenza nei pressi delle rovine del Castello di Gioia Sannitica. Si tratta di un'escursione piuttosto impegnativa soprattutto per il notevole dislivello ma il panorama che si gode dalla vetta è spettacolare: a Nord/Nord-Est  sono visibili tutte le cime maggiori del Matese (Miletto,Gallinola,Mutria), ad Est il vicino gruppo del Taburno e all'orizzonte il Vesuvio e le isole di Ischia e Capri.

12 Aprile - La leonessa

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Qualche chilometro ad est del comune di Cerreto Sannita si trova la Morgia Sant'Angelo, un imponente monolito calcareo alto 35 m conosciuto come "leonessa" per la notevole somiglianza con questo animale. Alla base del monolito si trova una interessante grotta sede di insediamenti umani fin dalla preistoria adibita in tempi più recenti (non diversamente da quanto accaduto per molte altre grotte dell'area matesina) a cappella dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Più che un'escursione si tratta di una agevole passeggiata che consigliamo per la bellezza del paesaggio: la zona è disseminata di rocce dalle forme curiose frutto dell'erosione come la cosiddetta "pietra fellara" poco distante dalla leonessa. Il luogo è interessante anche dal punto di vista naturalistico per la presenza di numerose specie di rapaci e per i tanti affioramenti d'acqua.

 

25 Aprile - Monte S. Angiolillo (1.290 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico, richiede un minimo di allenamento).

Tempo di percorrenza: 3h

Distanza: 5,20 Km

Dislivello: 276 m

Ascesa al monte S. Angiolillo con "divagazioni". Il punto di partenza si raggiunge percorrendo la strada che da S.Potito Sannitico conduce al monte Ariola. Lasciate le auto nello slargo sulla destra poco dopo la fine dell'asfalto, si procede a piedi tornando indietro sulla strada per qualche metro: il sentiero segnato si imbocca sulla sinistra  pochi metri più in basso.

 

26 Aprile - La Rava di Prata

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza: 6h

Distanza: 8,5 Km

Dislivello: 800 m

La Rava di Prata Sannita, situata a nord-est dell'omonima cittadina è uno stretto canyon scavato dal fiume Lete nel corso dei millenni. Il Lete nei pressi di Letino alimenta un piccolo lago artificiale e superata la diga si inabissa nelle grotte di Cavuto per fuoriuscire nella rava attraverso un'apertura nella roccia con uno spettacolare salto di diverse decine di metri. Il percorso si snoda sul ciglio di pareti a strapiombo offrendo uno degli spettacoli più suggestivi che il Matese possa offrire. Si tratta in ogni caso di un'escursione impegnativa riservata ad escursionisti esperti per il notevole dislivello e per la natura stessa del percorso che presenta diversi punti non facili. Il sentiero non è segnato e non sempre le tracce del passaggio sono facilmente individuabili. E' quindi consigliabile farsi guidare da persone esperte del luogo. Escursione non adatta a chi soffre di vertigini. 

 

3 Maggio - Campo Figliolo

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 4,30 h

Distanza: 8,45 Km

Dislivello: 680 m

Il Campo Figliolo è uno dei luoghi più incontaminati del Matese. Sono diverse le vie per accedervi, noi abbiamo utilizzato il cosiddetto "Sentiero delle Fate", un largo sentiero che ha inizio sulla sponda nord del lago di Gallo Matese snodandosi in un boschetto dall'aspetto fiabesco tra enormi macigni e muretti a secco ricoperti di muschio. Superato il bosco si gode del bellissimo panorama del lago che diventa più suggestivo man mano che si sale di quota. Maggio è il periodo migliore per visitare questi luoghi: lo scioglimento della neve dà vita a un reticolo di ruscelli che attraversano tutto il campo alimentando pozze temporanee e piccoli stagni, richiamo per gli uccelli acquatici e per diverse specie di anfibi. Un'escursione decisamente consigliabile, per la rara bellezza del luogo, a chi abbia un minimo di allenamento alla camminata. 

 

31 Maggio - Fontana Paola e miniera di bauxite

Difficoltà: T (Turistico,adatto a tutti).

Tempo di percorrenza: 2 h 30'

Distanza: 3 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 250 m

Circa due km a sud-est di Bocca della Selva si trova la località Fontana Paola. Partendo dall'omonima fontana è possibile raggiungere una delle miniere abbandonate di bauxite presenti nel territorio di Cusano Mutri. Le miniere furono realizzate all'inizio del 1900 per estrarre il minerale (la bauxite è la principale fonte per la produzione di alluminio) e successivamente dismesse. Il percorso offre nel primo tratto la bellissima vista sullo stretto canyon che scende a valle lungo la "Costa del Monaco", un tempo unica via d'accesso a Bocca della Selva.Più avanti lo sguardo può spaziare sulla Civita di Pietraroja e su tutta la valle del Titerno.L'intera area è disseminata di rocce dall'aspetto particolare e da affioramenti di bauxite dal caratteristico colore rossiccio. 

2 Giugno - I circhi glaciali dell'Aquilania

Difficoltà: EE - Percorso impegnativo riservato ad escursionisti esperti. La traccia per buona parte del percorso non è segnata e comporta in più punti l'attraversamento di ripidi ghiaioni. Il "tratturo preistorico" è assolutamente sconsigliabile a persone impressionabili o a chi teme l'altezza.

Tempo di percorrenza: 8 h 

Distanza: circa 10 km

Dislivello: 600 m

Percorso ad anello che consente di visitare alcuni dei luoghi più spettacolari e incontaminati del Matese: i circhi glaciali del Folubrico e del Fondacone, ampi anfiteatri naturali scavati dall'azione erosiva dei ghiacciai che qui avevano sede durante le glaciazioni (l'ultima risale a circa 10-12.000 anni fa). Da Campitello seguendo la seggiovia del Caprio si raggiunge il rifugio (1.827 m) e da qui la vetta del Miletto (2.050 m). Dalla vetta si procede verso Forca di cane e seguendo la dorsale si raggiunge Colle Tamburo (1.982 m). Mantenendo la direzione si scende di quota lungo il versante occidentale di Colle Tamburo per poi voltare a destra  fino ad incontrare la faggeta: tra questa e le ripide pareti rocciose si apre l'accesso al sentiero che attraversa i circhi glaciali. Superati il primo e secondo circo del 

Folubrico, dopo una stretto costone roccioso ci si trova di fronte la spettacolare vista della valle del Fondacone. Al centro di questa svettano due strette guglie dolomitiche modellate dagli antichi ghiacciai denominate "Campanarielli". La traccia prosegue costeggiando le pareti rocciose fino ad un piccolo spiazzo a monte dei Campanarielli (loc. Arca di Pane). Da qui si prosegue verso Est percorrendo il "tratturo preistorico" un angusto passaggio scavato in una parete rocciosa che precipita per 300 m in una stretta gola a sinistra delle guglie (Scaricaturo). La vista della valle dal "tratturo" è probabilmente uno degli spettacoli più suggestivi che il Matese possa offrire. Superata la valle si procede (mantenendo la quota) verso Est fino ad incontrare uno stazzo dal quale ha inizio il sentiero che ci riporterà a Campitello passando per la "Grotta delle Ciaole". 

21 Giugno - Monte Mutria (1823 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 4,5 Km (complessivi tra andata e ritorno).

Dislivello: 350 m

Il Monte Mutria, luogo considerato sacro dai Sanniti, con i suoi 1823 m è la terza vetta del Matese. La sua posizione decentrata rispetto alle due maggiori vette, la Gallinola ed il Miletto, fa in modo che dalla sua sommità si possa godere di un magnifico panorama a 360°. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta, in questa occasione abbiamo utilizzato il più breve ed agevole con partenza da Bocca della Selva. La parte iniziale del tracciato (19A) è su strada asfaltata, quindi percorribile anche con le auto (fino a quota 1480 m) per poi seguire, dopo una breve impennata, la lunga cresta del monte che per buona parte coincide con il confine tra la Campania e il Molise. 

5 Luglio - Monte Gallinola versante Nord

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 3,5 Km .

Dislivello: 259 m

Passeggiata botanica lungo i contrafforti settentrionali del monte Gallinola ove tra giugno e luglio è possibile ammirare le spettacolari fioriture delle specie di alta montagna. Il percorso libero (fuori sentiero) si snoda lungo il ciglio di crepacci scavati da antichi ghiacciai offrendo panorami davvero suggestivi.Percorso non adatto a chi teme l'altezza.

12 Luglio - Campo dell'Acero

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 3,5 Km .

Dislivello: 400 m

Il Campo dell'Acero è un ampio pianoro posto a circa 1500 m di quota sul versante meridionale del Miletto, posto tra due strette gole (la Rava Matese ad ovest e la sorgente delle Tornore ad est). Il percorso si snoda per il primo tratto su un'ampia strada sterrata fino ad uno spiazzo dal quale si continua seguendo un sentiero tracciato che si inerpica all'interno di magnifiche faggete. Degno di nota lungo il percorso uno spazio aperto denominato "Pezza la Stella" che offre una spettacolare vista sulla Piana delle Sècine.

27 Luglio - Grotta delle Ciaole

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 1h e 30'

Distanza: 3 Km .

Dislivello: 200 m

Qualche km ad ovest di Campitello Matese ai piedi di Monte Miletto si trova un piccolo anfiteatro naturale scavato nella roccia da antichi ghiacciai. Il luogo presenta spettacolari pareti verticali ricche di fenditure e grotte. Quella di maggiori dimensioni, conosciuta col nome di Grotta delle Ciaole (dal dialettale ciaola= cornacchia), è percorribile senza grosse difficoltà per una decina di metri e dal suo interno scaturisce una piccola sorgente. Il luogo, molto bello, si raggiunge dopo circa 40 minuti di cammino lungo un sentiero tracciato che si snoda per gran parte all'interno di una bellissima faggeta.

1/2 Agosto - Monte Gallinola in notturna

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. Posta a cavallo del confine tra Campania e Molise rappresenta un "classico" dell'escursionismo matesino. Sono diversi i sentieri che conducono alla vetta raggiungibile sia dal versante campano che da quello molisano. Noi abbiamo utilizzato uno dei più brevi ed agevoli con partenza dal Piano della Corte (1627 m), un pianoro raggiungibile attraverso la strada provinciale (SP106) che dalla Sella del Perrone conduce a Campitello Matese. Il sentiero segnato ha inizio sul lato destro della piccola cresta al centro del pianoro. Nel periodo estivo è senza dubbio consigliabile raggiungere la cima in notturna per godere dello spettacolo del sole che sorge dall'Adriatico. 

4 Agosto - Le Tre Torrette (1.403 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 3 Km .

Dislivello: 350 m

Interessante percorso che consente di visitare i resti sanniti della località "Tre Torrette" (1.403 m). Le strutture che si estendono per oltre 370 m erano parte di un sistema di controllo ed avvistamento, costituito da mura megalitiche e "torri" lungo la strada che dalla Campania conduceva al Sannio interno (Pentro) passando di fianco al santuario  italico di Ercole (800 m), sito nella vicina Campochiaro, attivo sin dal IV sec.a.C.. Il tempio, decaduto con la guerra sociale, presenta struttura ad una cella con gradinata frontale e mura poligonali intorno al perimetro. La strada che lo costeggia ancora oggi è chiamata via vecchia per Alife. Il punto di partenza del percorso si trova lungo la strada statale 158 che dalla sella del Perrone conduce a Guardiaregia: lasciate le auto circa due km prima di raggiungere il lago di Arcichiaro si imbocca uno sterrato in salita sul lato sinistro della strada segnalato da una tabella informativa.  

6 Agosto - Grotta dell'Orso

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 5,5 Km .

Dislivello: 300 m

Nella toponomastica del Matese non sono rari i riferimenti all'orso, il che lascia supporre che un tempo questo plantigrado abitasse le nostre montagne. La Grotta dell'Orso, raggiungibile partendo dal rifugio S.Maria ne è un esempio, per raggiungerla basta seguire le indicazioni presenti lungo il cammino tenendo presente che i tempi di percorrenza indicati dalle tabelle sono piuttosto approssimativi. A breve distanza dalla grotta si trova il vasto pianoro carsico del "Pianellone" che merita senza dubbio una visita.

7 Agosto -Tre Sogliette e Piana Marianella

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2h e 30'

Distanza: 5,5 Km .

Dislivello: 270 m

Percorso ad anello poco impegnativo e consigliabile a chiunque abbia un minimo di allenamento alla camminata che consente di ammirare alcuni dei pianori carsici meno noti e frequentati del Matese.

 

12 Agosto - Civita di Pietraroja

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 1 h.

Dislivello: 150 m

Ad ovest del centro abitato di Pietraroja si eleva la "Civita", un massiccio blocco calcareo dalla caratteristica struttura a strati sovrapposti, frutto di millenarie sedimentazioni marine. L'intera area di Pietraroja è nota da secoli per la presenza di fossili e negli anni '90 balzò agli onori della cronaca per l'eccezionale ritrovamento del cucciolo di dinosauro (esemplare unico della specie Scipionyx samniticus) noto al grande pubblico col nome di "Ciro". La Civita raggiunge i 950 m di altitudine e la sua sommità, una vasta terrazza calcarea, offre una magnifica veduta sull'intera valle del Titerno dominata dalla maestosa e inconfondibile sagoma del Monte Mutria.

 

 

 

15 Agosto - Campo dell'Arco

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h e 30' (soste comprese).

Dislivello: 500 m

Il Campo dell'Arco è un ampio pianoro carsico posto lungo il crinale meridionale del Monte Miletto a circa 1.500 m di quota. Il campo prende il nome da una curiosa formazione rocciosa a forma di arcata modellata dall'acqua e dai ghiacci. Nei pressi dell'arco è possibile visitare anche l'omonimo inghiottitoio, una piccola grotta poco profonda. Sono diversi i sentieri che conducono al campo, in questa occasione per raggiungerlo abbiamo utilizzato un percorso fuoripista più breve delle vie classiche ma con notevole pendenza. Per il ritorno,dopo una breve sosta presso la sorgente "La Pila" abbiamo utilizzato il sentiero che costeggia Campo del Puledro e scende conduce a valle lungo il lato sinistro della Forra/Varo della Cannella.

 

 

18 Agosto - Monte Miletto (2.050 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza:circa 3 h per l'ascesa al Miletto, 7 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 1.030 m

L'ascesa al Miletto è senza dubbio un "classico" dell'escursionismo matesino. Il sentiero, segnato e ben visibile, che parte dalla chiesetta di S.Michele sulla sponda Nord del lago Matese è una delle vie più usate per raggiungere dal versante campano la principale vetta del massiccio. Di regola per il ritorno si utilizza lo stesso sentiero, in questa occasione per la discesa abbiamo utilizzato quello, anch'esso segnato, che da Forca di Cane conduce al Campo dell'Acero per poi raggiungere il piano del lago attraverso un fuoripista lungo la costa sinistra della forra delle Tornore.

21 Agosto - Conca Grande, Pandoro, Miletto e valle del Fondacone.

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti).

Tempo di percorrenza:circa 7 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 1.030 m

Da Campitello raggiungiamo il circo glaciale della Conca Grande sul versante Nord del Miletto. Attraversata la morena delle "Lavarelle" risaliamo fino alla cresta del circo utilizzando il ripido canalino a destra del Pandoro. Da qui raggiungiamo il piccolo rifugio con ripetitore e quindi la vetta del Miletto. Dopo una meritata sosta proseguiamo verso Forca di Cane e  da qui raggiungiamo il Fondacone costeggiando il canalone a monte della valle. Per il ritorno a Campitello abbiamo utilizzato il consueto percorso del tratturo preistorico - stazzo dei pastori - grotta delle Ciaole (vedi escursione del 2 giugno 2015). Percorso piuttosto impegnativo, specie nella prima parte: l' attraversamento della Conca Grande presenta pendenze notevoli, sui ghiaioni rotolano sassi a valle quasi ad ogni passo, è quindi prudente mantenere una certa distanza tra gli escursionisti nei tratti meno stabili.

23 Agosto - Valle dell'Esule

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza:circa 3 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 350 m

Il campo dell'Esule è un ampio pianoro posto a circa 1300 m di quota al centro del quale si trovano un piccolo rifugio ed un fontanile. Il nome del luogo è legato ad una leggenda che ha come protagonista una certa principessa Jole che dopo aver perso il suo amato Fosco, morto in battaglia, abbandonò la sua casa e prese a vagare tra le montagne (per questo fu detta l'esule) fino a lasciarsi morire per il freddo e gli stenti. Secondo la leggenda il suo corpo fu ritrovato allo sciogliersi della neve proprio nel pianoro che da lei prese il nome. Si tratta di un percorso agevole che si sviluppa su un largo sentiero sempre ben evidente, consigliabile per la magnifica vista sul lago Matese.

13 Settembre - Monte Janara

(1.575 m s.l.m.)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza:circa 3 h per l'intera escursione (soste comprese).

Dislivello: 425 m

Il monte Janara con i suoi 1.575 m di altitudine è la quarta cima del Matese. Secondo una leggenda il luogo sarebbe abitato dallo spettro di un uomo che aveva assassinato il signore di Prata dopo che quest'ultimo aveva preteso di esercitare lo ius primae noctis sulla sua futura sposa. Datosi alla fuga, l'uomo fu raggiunto ed ucciso proprio sul monte Janara dalle guardie. Si racconta che di notte lo spettro compaia saltando da una rupe all'altra chiedendo vendetta. Il percorso con partenza da Campo Rotondo (1.150 m) è uno dei più usati per raggiungere la vetta ma è possibile partire anche da Valle Agricola o risalire il versante Nord dalla Piana delle Secine.

20 Settembre - Il Pianellone

Difficoltà: T (Turistico, adatto a tutti).

Tempo di percorrenza:circa 1 h e 30'.

Dislivello: 150 m

Il "Pianellone" (1390 m) è una delle conche carsiche più ampie del Matese. Al limite meridionale del pianoro si trova un terrazza naturale che offre una spettacolare vista sul sottostante lago Matese. Il sentiero con partenza dal rifugio Monte Orso (1350 m), agevole e segnato, presenta un alternarsi di brevi salite e discese all'interno di magnifiche faggete e diviene pianeggiante una volta raggiunto il pianoro.

18 Ottobre - I circhi glaciali dell'Aquilania

Difficoltà: EE - Percorso impegnativo riservato ad escursionisti esperti. La traccia per buona parte del percorso non è segnata e comporta in più punti l'attraversamento di ripidi ghiaioni. Il "tratturo preistorico" è assolutamente sconsigliabile a persone impressionabili o a chi teme l'altezza.

Tempo di percorrenza: 8 h 

Distanza: circa 10 km

Dislivello: 600 m

Replica autunnale dell'escursione ai circhi glaciali dell'Aquilania: tra ottobre e novembre il viraggio cromatico delle foglie dei faggi crea uno spettacolo unico che dura solo qualche settimana. Per la descrizione del percorso rimandiamo a quanto scritto per l'escursione del 2 giugno.

8 novembre - Monte Gallinola al tramonto

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 300 m

Lo spettacolo del sole che tramonta visto dalla seconda cima del Matese. Per la descrizione del percorso vedere quanto scritto per l'escursione del 1-2 agosto.

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15 novembre - Monte Miletto al tramonto

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 3 h

Distanza: 6 Km .

Dislivello: 600 m

Una delle vie più brevi e meno impegnative per raggiungere la cima del Miletto con partenza da Campitello Matese seguendo la pista che conduce al rifugio del Caprio.

16 novembre - Grotta di S. Michele

(Faicchio)

Difficoltà: E (Escursionistico).

Tempo di percorrenza: 2 h

Distanza: 1,5 Km .

Dislivello: 234 m

Situata sul fianco meridionale del monte Monaco di Gioia a circa 500 m s.l.m. questa grotta venne adibita al culto di S.Michele dai Longobardi intorno al 700, sorte avuta anche da altre grotte dell'area matesina. Le pareti interne sono ornate da pregevoli affreschi risalenti al XII secolo. La grotta è raggiungibile attraverso un sentiero a gradoni recentemente ristrutturato che in alcuni tratti presenta pendenze notevoli. Il punto di partenza si raggiunge svoltando a sinistra subito dopo il convento del SS. Salvatore (S.Pasquale) fino ad incontrare sulla sinistra una tabella informativa che segnala l'inizio del sentiero. 

 

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