L'incontro con il lupo è una delle esperienze più entusiasmanti che il Matese possa riservare. Tuttavia si tratta di un evento riservato a pochi fortunati: nonostante la pessima quanto ingiustificata fama di cui gode, il più grande predatore del Matese è un animale schivo e timoroso dell'uomo. Sebbene non siano mai stati effettuati studi specifici per determinare il numero di individui presenti sul territorio, il moltiplicarsi degli avvistamenti negli ultimi anni ed il frequente rinvenimento di tracce ci portano a pensare ad una presenza decisamente stabile di questo magnifico animale sulle nostre montagne. Le selve sono frequentate anche dall'altrettanto elusivo gatto selvatico (Felis sylvestris), dal capriolo (Capreolus capreolus) e piuttosto comuni sono anche la volpe (Vulpes vulpes), il cinghiale (Sus scrofa), il riccio (Erinaceus europaeus), il tasso (Meles meles), la lepre (Lepus europaeus), il ghiro (Glis glis) e lo scoiattolo (Sciurus vulgaris). Le vette più elevate ospitano l'arvicola delle nevi (Chionomys nivalis). Tra i mustelidi sono presenti la donnola (Mustela nivalis), la faina (Martes foina) e la puzzola (Mustela putorius). Di grande importanza anche la chirofauna che abita le numerose grotte e cavità: sono infatti più di 20 le specie di pipistrelli censite sul territorio matesino.

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