Delle 1.090 specie di piante individuate, catalogate e fotografate sul Matese dal 2010 ad oggi, Soldanella alpina è stata senza dubbio quella che più ci ha fatto penare e questo nonostante vi fossero già segnalazioni certe che ci indicavano dove cercare. Negli anni abbiamo effettuato decine di escursioni mirate, in diversi periodi dell'anno, spesso con la neve, ma questo...

Gagea bohemica (Zauschn.) Schult. & Schult. f., è una liliacea tutt'altro che comune sul massiccio del Matese. Nel marzo del 2016 individuammo per la prima volta una piccola popolazione di questa specie a circa 1800 m di quota sulle pendici meridionali del monte Miletto, proprio in corrispondenza del confine tra Campania e Molise. Quella stazione risultò poi essere l'uni...

Nel mese di aprile di quest’anno (2019) numerose testate hanno dato ampio risalto alla notizia della scoperta nel Parco Nazionale del Gran Sasso di una nuova entità vegetale endemica dell’Appennino: Corydalis densiflora subsp. apennina. Qualcuno erroneamente parlava di “specie mai vista”, in realtà C. densiflora (Papaveraceae) era ben nota e da tempo agli addetti ai lavo...

Insieme alle primule sono l’emblema della primavera, qualcuna compare già in febbraio ma è soprattutto nei mesi di marzo e aprile che danno il meglio di sé creando macchie di colore nei prati o ai bordi delle siepi e riempiendo l’aria con il loro inconfondibile profumo. Sono le Viola, piccole piante che con i loro fiori annunciano la fine dell’inverno. Non è un caso che...

Poter aggiungere una nuova specie alla flora del Matese è sempre motivo di grande soddisfazione. Sebbene il massiccio sia considerato un importante scrigno di biodiversità, il fatto che si rinvengano con una certa frequenza specie mai segnalate in precedenza testimonia che siamo ancora lontani da una conoscenza completa e definitiva delle innumerevoli forme di vita che l...

Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. è un lichene folioso epifita di grandi dimensioni che vive sulla corteccia di vari alberi (principalmente faggio, castagno, cerro e abete bianco). Presenta talli coriacei e lobati, verde brillante in condizioni di umidità, che diventano grigio brunastri e dall'aspetto cartaceo quando asciutti. Questo curioso lichene è costituito da un fungo...

Nicola Terracciano (1837-1921) fu un naturalista e botanico dell’800, per più di quarant’anni direttore del Real Giardino Botanico all’inglese della Reggia di Caserta. Allievo di alcuni dei più illustri botanici del suo tempo quali Michele Tenore, Giovanni Gussone e Guglielmo Gasparrini, si dedicò soprattutto allo studio della flora, della geologia e della micologia dell...

Mentre sul piano floristico il versante molisano del Matese risulta ben conosciuto, quello campano è ancora considerato a livello di conoscenza medio. I contributi bibliografici sull'argomento sono scarsi, talvolta molto datati e chi si accinge a studiare la flora di questo territorio si trova ben presto di fronte a tutta una serie di specie la cui presenza risulta incer...

Umili piantine in grado di anticipare la primavera di qualche mese, arrivando in alcuni casi a fiorire già in dicembre: sono i Crocus, noti come zafferani selvatici e spesso confusi con la pianta che produce la preziosa spezia. In realtà il vero zafferano si ricava da Crocus sativus, specie coltivata fin dall’antichità ed originaria dell’Oriente, sebbene sia oggi natural...

Col nome di gerani quasi sempre si intendono le arcinote e colorate piante ornamentali, per lo più di origine sudafricana, che sovente utilizziamo per abbellire i nostri balconi, tanto frequenti che nemmeno la persona più digiuna di giardinaggio non può non conoscere. In realtà sarebbe più corretto chiamare queste piante pelargoni. Quando nel '600 i navigatori olandesi,...

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Flora del Matese: Soldanella alpina L.

June 3, 2020

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