Insieme alle primule sono l’emblema della primavera, qualcuna compare già in febbraio ma è soprattutto nei mesi di marzo e aprile che danno il meglio di sé creando macchie di colore nei prati o ai bordi delle siepi e riempiendo l’aria con il loro inconfondibile profumo. Sono le Viola, piccole piante che con i loro fiori annunciano la fine dell’inverno. Non è un caso che...

Coronella austriaca (Laurenti, 1768), conosciuta come colubro liscio, è uno dei rettili meno conosciuti del Matese. Si tratta di un colubride di piccole dimensioni con lunghezza media di 45-55 cm che solo eccezionalmente può raggiungere i 70 cm. Ha corpo slanciato di colore grigiastro con due-quattro serie longitudinali di macchie scure più o meno evidenti. Il capo affus...

Poter aggiungere una nuova specie alla flora del Matese è sempre motivo di grande soddisfazione. Sebbene il massiccio sia considerato un importante scrigno di biodiversità, il fatto che si rinvengano con una certa frequenza specie mai segnalate in precedenza testimonia che siamo ancora lontani da una conoscenza completa e definitiva delle innumerevoli forme di vita che l...

Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. è un lichene folioso epifita di grandi dimensioni che vive sulla corteccia di vari alberi (principalmente faggio, castagno, cerro e abete bianco). Presenta talli coriacei e lobati, verde brillante in condizioni di umidità, che diventano grigio brunastri e dall'aspetto cartaceo quando asciutti. Questo curioso lichene è costituito da un fungo...

Tra i serpenti italiani la Natrice tassellata (Natrix tessellata Laurenti, 1768) è quello maggiormente acquatico: ottima nuotatrice è in grado di rimanere sott'acqua per diverse ore e a differenza della biscia dal collare non si allontana mai molto dagli ambienti acquatici. Si tratta di un colubride di medie dimensioni lungo in media 50-80 cm ma che eccezionalmente può r...

Le nostre continue ricerche sul campo nei giorni scorsi ci hanno consentito di aggiungere una nuova specie di farfalla a quelle già segnalate per il Matese: Apatura ilia (Denis & Schiffermuller, 1775). Questa appariscente farfalla frequenta soprattutto i boschi ripariali planiziali, ambienti sempre più rari nel nostro paese, ove siano presenti pioppi e salici, le larve i...

Il massiccio del Matese, come noto, è una delle catene montuose più rappresentative dell’Appennino meridionale. Situato a cavallo delle regioni Campania e Molise, si estende su una superficie di circa 1.440 km². Il picco, Monte Miletto, svetta ad un’altitudine di 2.050 m.

Il suo territorio è quasi interamente compreso entro tre Siti di Importanza Comunitaria (SIC, Diretti...

Nicola Terracciano (1837-1921) fu un naturalista e botanico dell’800, per più di quarant’anni direttore del Real Giardino Botanico all’inglese della Reggia di Caserta. Allievo di alcuni dei più illustri botanici del suo tempo quali Michele Tenore, Giovanni Gussone e Guglielmo Gasparrini, si dedicò soprattutto allo studio della flora, della geologia e della micologia dell...

Famiglia : Accipitridae

Genere: Buteo

Specie : Buteo buteo buteo (Linnaeus, 1758).

La poiana insieme al gheppio è il rapace più comune delle nostre montagne.

Generalmente solitaria, mostra comportamento gregario solo durante l’attività migratoria. Questo magnifico uccello ha un'apertura alare di 115-140 cm, il corpo è tozzo e somiglia ad una piccola aquila. La colorazione de...

Il granchio di fiume (Potamon fluviatile Herbst, 1785) è un crostaceo della famiglia Potamidae un tempo diffuso in molti paesi del bacino del Mediterraneo, compreso il Nord Africa e la penisola Balcanica. Oggi si rinviene solo in Grecia, Albania, Croazia, Malta e Italia. Nel nostro paese è presente in Trentino, Lombardia, Veneto ed in gran parte delle regioni del versant...

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Flora del Matese: Soldanella alpina L.

June 3, 2020

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