Dal 2015 ad oggi le nostre ricerche sul campo hanno portato alla individuazione di ben 18 specie di lepidotteri, tra farfalle e falene, che non risultavano ancora segnalate per i monti del Matese. In molti casi si tratta di specie piuttosto comuni e il fatto che non fossero mai state censite in precedenza è imputabile unicamente al difetto di ricerca: l'entomofauna del M...

L'Azzurrina di Mercurio (Coenagrion mercuriale Charpentier, 1840) è una delle specie di libellule più minacciate del nostro paese. Il nome fa riferimento al caratteristico disegno presente sul secondo segmento addominale dei maschi che ricorda l'elmo di Mercurio. La specie risulta segnalata in Piemonte ed in quasi tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale (manca in...

Insieme alle primule sono l’emblema della primavera, qualcuna compare già in febbraio ma è soprattutto nei mesi di marzo e aprile che danno il meglio di sé creando macchie di colore nei prati o ai bordi delle siepi e riempiendo l’aria con il loro inconfondibile profumo. Sono le Viola, piccole piante che con i loro fiori annunciano la fine dell’inverno. Non è un caso che...

Coronella austriaca (Laurenti, 1768), conosciuta come colubro liscio, è uno dei rettili meno conosciuti del Matese. Si tratta di un colubride di piccole dimensioni con lunghezza media di 45-55 cm che solo eccezionalmente può raggiungere i 70 cm. Ha corpo slanciato di colore grigiastro con due-quattro serie longitudinali di macchie scure più o meno evidenti. Il capo affus...

Poter aggiungere una nuova specie alla flora del Matese è sempre motivo di grande soddisfazione. Sebbene il massiccio sia considerato un importante scrigno di biodiversità, il fatto che si rinvengano con una certa frequenza specie mai segnalate in precedenza testimonia che siamo ancora lontani da una conoscenza completa e definitiva delle innumerevoli forme di vita che l...

Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. è un lichene folioso epifita di grandi dimensioni che vive sulla corteccia di vari alberi (principalmente faggio, castagno, cerro e abete bianco). Presenta talli coriacei e lobati, verde brillante in condizioni di umidità, che diventano grigio brunastri e dall'aspetto cartaceo quando asciutti. Questo curioso lichene è costituito da un fungo...

Tra i serpenti italiani la Natrice tassellata (Natrix tessellata Laurenti, 1768) è quello maggiormente acquatico: ottima nuotatrice è in grado di rimanere sott'acqua per diverse ore e a differenza della biscia dal collare non si allontana mai molto dagli ambienti acquatici. Si tratta di un colubride di medie dimensioni lungo in media 50-80 cm ma che eccezionalmente può r...

Le nostre continue ricerche sul campo nei giorni scorsi ci hanno consentito di aggiungere una nuova specie di farfalla a quelle già segnalate per il Matese: Apatura ilia (Denis & Schiffermuller, 1775). Questa appariscente farfalla frequenta soprattutto i boschi ripariali planiziali, ambienti sempre più rari nel nostro paese, ove siano presenti pioppi e salici, le larve i...

Il massiccio del Matese, come noto, è una delle catene montuose più rappresentative dell’Appennino meridionale. Situato a cavallo delle regioni Campania e Molise, si estende su una superficie di circa 1.440 km². Il picco, Monte Miletto, svetta ad un’altitudine di 2.050 m.

Il suo territorio è quasi interamente compreso entro tre Siti di Importanza Comunitaria (SIC, Diretti...

Nicola Terracciano (1837-1921) fu un naturalista e botanico dell’800, per più di quarant’anni direttore del Real Giardino Botanico all’inglese della Reggia di Caserta. Allievo di alcuni dei più illustri botanici del suo tempo quali Michele Tenore, Giovanni Gussone e Guglielmo Gasparrini, si dedicò soprattutto allo studio della flora, della geologia e della micologia dell...

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Ancora una nuova entità per la flora del Matese: Centaurea arachnoidea subsp. adonidifolia.

July 6, 2020

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