Poter aggiungere una nuova specie alla flora del Matese è sempre motivo di grande soddisfazione. Sebbene il massiccio sia considerato un importante scrigno di biodiversità, il fatto che si rinvengano con una certa frequenza specie mai segnalate in precedenza testimonia che siamo ancora lontani da una conoscenza completa e definitiva delle innumerevoli forme di vita che l...

Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. è un lichene folioso epifita di grandi dimensioni che vive sulla corteccia di vari alberi (principalmente faggio, castagno, cerro e abete bianco). Presenta talli coriacei e lobati, verde brillante in condizioni di umidità, che diventano grigio brunastri e dall'aspetto cartaceo quando asciutti. Questo curioso lichene è costituito da un fungo...

Le nostre continue ricerche sul campo nei giorni scorsi ci hanno consentito di aggiungere una nuova specie di farfalla a quelle già segnalate per il Matese: Apatura ilia (Denis & Schiffermuller, 1775). Questa appariscente farfalla frequenta soprattutto i boschi ripariali planiziali, ambienti sempre più rari nel nostro paese, ove siano presenti pioppi e salici, le larve i...

Nicola Terracciano (1837-1921) fu un naturalista e botanico dell’800, per più di quarant’anni direttore del Real Giardino Botanico all’inglese della Reggia di Caserta. Allievo di alcuni dei più illustri botanici del suo tempo quali Michele Tenore, Giovanni Gussone e Guglielmo Gasparrini, si dedicò soprattutto allo studio della flora, della geologia e della micologia dell...

Il granchio di fiume (Potamon fluviatile Herbst, 1785) è un crostaceo della famiglia Potamidae un tempo diffuso in molti paesi del bacino del Mediterraneo, compreso il Nord Africa e la penisola Balcanica. Oggi si rinviene solo in Grecia, Albania, Croazia, Malta e Italia. Nel nostro paese è presente in Trentino, Lombardia, Veneto ed in gran parte delle regioni del versant...

Umili piantine in grado di anticipare la primavera di qualche mese, arrivando in alcuni casi a fiorire già in dicembre: sono i Crocus, noti come zafferani selvatici e spesso confusi con la pianta che produce la preziosa spezia. In realtà il vero zafferano si ricava da Crocus sativus, specie coltivata fin dall’antichità ed originaria dell’Oriente, sebbene sia oggi natural...

Uno degli aspetti più interessanti per chi si appresta a studiare la fauna del Matese consiste nel fatto che ci si muove in un territorio ancora in gran parte inesplorato. Questo consente di fare nuove scoperte spesso in maniera del tutto inaspettata. Così capita di individuare una nuova popolazione di Salamandra pezzata (Salamandra salamandra subsp. gigliolii) dove...

Chersotis cuprea (Denis & Schiffermüller, 1775) è una falena della famiglia Noctuidae tipica delle praterie d'alta quota delle Alpi e dell'Appennino che nella nostra penisola trova sul Matese il suo limite meridionale di diffusione. E' specie che predilige i prati asciutti e poveri di nutrienti e supera l'inverno sotto forma di uova. I bruchi si sviluppano sul terreno ed...

 [Sopra: Talpa romana (Thomas, 1902).]

A molti sarà capitato di osservare delle piccole montagnole di terra punteggiare i prati del Matese, il segno inequivocabile della presenza delle talpe. Al contrario è piuttosto difficile osservare gli autori di queste caratteristiche costruzioni perché questi insettivori raramente abbandonano le loro gallerie sotterranee. Le talpe c...

Col nome di gerani quasi sempre si intendono le arcinote e colorate piante ornamentali, per lo più di origine sudafricana, che sovente utilizziamo per abbellire i nostri balconi, tanto frequenti che nemmeno la persona più digiuna di giardinaggio non può non conoscere. In realtà sarebbe più corretto chiamare queste piante pelargoni. Quando nel '600 i navigatori olandesi,...

Please reload

In primo piano...

Italohippus albicornis (La Greca, 1948), specie endemica del Matese.

November 14, 2019

1/10
Please reload

Articoli recenti

April 30, 2019

Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per Tags