Aggiornamenti su Epipogium aphyllum Sw.

Epipogium aphyllum è, tra le orchidee spontanee del Matese, una delle specie più difficili da osservare. Come dice il nome è priva di foglie, questo fa sì che le piante possano essere individuate solo durante la fioritura che dura solo poche settimane ed è piuttosto irregolare. Le piante possono scomparire e rimanere "invisibili" per anni dai luoghi in cui sono state osservate in precedenza e sono in grado di compiere l’intero ciclo vitale senza emergere dal terreno. Questa sua estrema elusività nei paesi anglofoni gli ha valso il nome di "ghost orchid", orchidea fantasma. Il 14 luglio di quest'anno, dopo ben sei anni dall'ultimo avvistamento, avvenuto nell'estate del 2014, siamo riusciti a

Ancora una nuova entità per la flora del Matese: Centaurea arachnoidea subsp. adonidifolia.

In questi giorni Flora del Matese, il sito "satellite" di MateseNostrum, compie un decennio di attività: risale infatti al 6 luglio 2010 la pubblicazione del primo post con le illustrazioni della prima specie, sebbene a quel tempo fosse stata già raccolta una considerevole quantità di materiale fotografico pubblicato poi successivamente. Dieci anni di ricerche floristiche non sono pochi, dieci anni passati ad esplorare in lungo e in largo questo straordinario angolo di Appennino tutte le volte che c'era la possibilità di farlo, spesso tornando più volte nello stesso luogo in stagioni diverse. Eppure, a giudicare dalla continua “scoperta” di specie nuove (la lista delle entità presenti ha sup

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