Salamandra pezzata: una nuova popolazione sul Matese.

Uno degli aspetti più interessanti per chi si appresta a studiare la fauna del Matese consiste nel fatto che ci si muove in un territorio ancora in gran parte inesplorato. Questo consente di fare nuove scoperte spesso in maniera del tutto inaspettata. Così capita di individuare una nuova popolazione di Salamandra pezzata (Salamandra salamandra subsp. gigliolii) dove mai ci si sarebbe aspettati di trovarla. Il ritrovamento è avvenuto il 20 novembre scorso in un'area piuttosto decentrata rispetto alle popolazioni già individuate in precedenza, un'area che per salvaguardare gli animali preferiamo mantenere segreta. Il carattere tendenzialmente stagionale dell'unico corso d'acqua presente nelle

Rettili del Matese: le Podarcis.

I Lacertidi costituiscono un'importante e vasta famiglia di Sauri, diffusi in Europa, Asia e Africa. Presentano tutti forme più o meno slanciate, coda ben sviluppata e arti forti e robusti con 5 dita munite di unghie. Alcune specie sono caratterizzate da livree colorate che presentano però caratteri assai diversi a seconda della sottospecie e talvolta da individuo a individuo nella stessa popolazione anche in diversi periodi dell'anno. Nella stagione degli accoppiamenti, infatti, le tinte si ravvivano e le livree appaiono di colori più smaglianti. Quasi tutti i Lacertidi si riproducono per mezzo di uova che la femmina abbandona al loro destino, poche le specie ovovivipare che danno alla luce

Chersotis cuprea: sul Matese il primo ritrovamento per la Campania.

Chersotis cuprea (Denis & Schiffermüller, 1775) è una falena della famiglia Noctuidae tipica delle praterie d'alta quota delle Alpi e dell'Appennino che nella nostra penisola trova sul Matese il suo limite meridionale di diffusione. E' specie che predilige i prati asciutti e poveri di nutrienti e supera l'inverno sotto forma di uova. I bruchi si sviluppano sul terreno ed hanno come piante ospiti diverse asteracee tra cui Centaurea e Taraxacum. Gli adulti volano da luglio ai primi di settembre e frequentano di preferenza i fiori dei cardi. Chersotis cuprea risulta segnalata sul versante molisano del monte Mutria a circa 1.800 m di quota (Sciarretta et al., 2008). L'esemplare delle foto è stat

Fauna del Matese: la talpa.

[Sopra: Talpa romana (Thomas, 1902).] A molti sarà capitato di osservare delle piccole montagnole di terra punteggiare i prati del Matese, il segno inequivocabile della presenza delle talpe. Al contrario è piuttosto difficile osservare gli autori di queste caratteristiche costruzioni perché questi insettivori raramente abbandonano le loro gallerie sotterranee. Le talpe che abitano il Matese appartengono alla specie Talpa romana (Thomas, 1902), specie endemica dell'Italia peninsulare diffusa con diverse sottospecie dalla Toscana, l'Umbria e le Marche lungo tutta la dorsale appenninica fino alla Calabria. T. romana si distingue dalle altre due specie presenti in Italia, T. europaea e T. caeca

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