Il massiccio del Matese: origini e formazione.

di Valerio Ferrazza Il Matese è un imponente massiccio carbonatico a cavallo tra il Molise e la Campania. Posto lungo un asse di direzione N/W S/E, ha un’estensione di circa 1000 Km² tra le province di Campobasso e Isernia nel Molise, Caserta e Benevento nella Campania. Cima più alta del gruppo montuoso, in territorio molisano, è il M. Miletto (2050 m s.l.m) seguito, in territorio campano, dal M. La Gallinola (1923 m s.l.m) e dal M. Mutria (1823 m s.l.m). La Gallinola con i suoi 1923 m è la seconda vetta del Matese. L’aspetto attuale del massiccio è dovuto sia a fattori tettonici (grandi e piccole faglie lo attraversano per intero, includendo quest’area in una zona ad alto rischio sismico)

L'ululone appenninico: un piccolo rospetto da salvare.

L' ululone appenninico (Bombina pachypus, Bonaparte 1838) è un piccolo anfibio anuro della famiglia Bombinatoridae. Si presenta come un rospetto di circa 5 cm di lunghezza. Il dorso è bruno-grigiastro ed appare molto verrucoso per la presenza di ghiandole che secernono una sostanza irritante che l'animale produce a scopo difensivo. La parte ventrale invece presenta estese macchie gialle estremamente variabili per forma ed estensione: non esistono due esemplari con macchie identiche per cui queste sono spesso utilizzate per distinguere i vari individui all'interno di una popolazione. Caratteristica la pupilla a forma di cuore. I maschi si distinguono per la presenza di cuscinetti nuziali sugl

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