Alife: Il Mausoleo degli Acilii Glabriones

Il mausoleo è un sepolcro di eccezionale monumentalità, generalmente costruito per conservare il corpo di un grande leader o un personaggio importante. Il Mausoleo di Alife è dedicato alla famiglia degli Acilii Glabriones, è situato fuori le mura presso Porta Napoli e risale al I sec. d.C. E’ a pianta circolare e ha gli sviluppi proporzionali del Pantheon di Roma: lo spazio interno può contenere una sfera del diametro di 9 metri. La poderosa volta emisferica è sostenuta da un tamburo nel cui spessore, all’interno, sono incassate 8 nicchie cieche a base rettangolare e rivestite in mattoni. [Interno del Mausoleo] L’esterno era interamente rivestito di bianco calcare e presentava arcate cieche

L'Anfiteatro di Alife: simbolo di un'epoca di splendore

Parlare del Matese vuol dire parlare soprattutto di Sannio e Sanniti, i suoi antichi abitanti, ma è sotto l’Impero Romano (dal 310 a.C.) che il territorio attraversò un’epoca di splendore allorquando la città di Alliphae divenne un nodo importante nella maglia organizzativa dell’Impero. Molti sono i resti di quell’epoca giunti fino a noi attraverso secoli di devastazioni e distruzioni, ma ciò che maggiormente testimonia l’importanza dell’Alliphae romana è la presenza dell’Anfiteatro, un imponente edificio che solo i maggiori centri urbani potevano vantare. Seppur Gian Francesco Trutta abbia fornito notizie in merito alla presenza di un anfiteatro romano ad Alife già nel 1776 nelle sue “Disse

Flora del Matese: le Campanula

di Pasquale Buonpane Non è un caso che nei paesi anglosassoni le chiamino blue-bells, campane blu: salvo rare eccezioni nei fiori delle Campanula a farla da padrone è il blu in tutte le sue possibili declinazioni. Il genere annovera oltre 200 specie di piante erbacee per lo più perenni, diffuse tra Europa, Asia, Africa ed America settentrionale; la flora italiana ne comprende almeno una cinquantina, il Matese ospita un buon numero di specie, tutte con il tipico fiore a campana. Cerchiamo allora di conoscerne qualcuna più da vicino. Campanula trachelium è una delle specie più comuni, presente su tutto il territorio nazionale ad eccezione della Sardegna. Piuttosto variabile si incontra in un g

Le sassifraghe del Matese

di Pasquale Buonpane Sembrano vivere di niente,crescono sulla nuda roccia sfidando il vento ed il gelo dei mesi invernali, la siccità e la fortissima insolazione di quelli estivi: sono le sassifraghe(dal latino saxum=pietra e frango= rompere, riferito alla capacità di queste piante di crescere nelle fenditure delle rocce),piante estremamente interessanti presenti sul Matese con diverse specie in alcuni casi anche piuttosto rare. In molti casi si tratta di relitti glaciali,piante cioè provenienti dalle zone artiche che durante le glaciazioni del quaternario si sono spinte a sud fino a colonizzare anche la nostra penisola, poi quando circa 18.000 anni fa le temperature medie terrestri ricominc

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